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Stefano Bollani - Mediterraneo

Scritto da Redazione on . Postato in Nuove uscite italiane

Rivisitare in chiave jazzistica alcuni capolavori del repertorio classico italiano, che va da Rossini a Puccini fino a Ennio Morricone e Paolo Conte, passando da Nino Rota e Monteverdi, è l’idea da cui nasce Mediterraneo, il nuovo album di Stefano Bollani, uscito lo scorso 27 ottobre per ACT. Diciassettesimo concerto della serie “Jazz at Berlin Philharmonic”, Mediterraneo è la registrazione del concerto che Bollani ha tenuto nella Sala Grande della Berliner Philamornie il 12 giugno 2017, davanti a più di 2220 spettatori...


MediterraneoRivisitare in chiave jazzistica alcuni capolavori del repertorio classico italiano, che va da Rossini a Puccini fino a Ennio Morricone e Paolo Conte, passando da Nino Rota e Monteverdi, è l’idea da cui nasce Mediterraneo, il nuovo album di Stefano Bollani, uscito lo scorso 27 ottobre per ACT.
Diciassettesimo concerto della serie “Jazz at Berlin Philharmonic”, Mediterraneo è la registrazione del concerto che Bollani ha tenuto nella Sala Grande della Berliner Philamornie il 12 giugno 2017, davanti a più di 2220 spettatori.
Il suo pianoforte nell’occasione è affiancato dal contrabbasso di Jesper Bodilsen e dalla batteria di Morten Lund. Oltre ai due musicisti danesi, compagni di Bollani nel Danish Trio, la formazione di Mediterraneo comprende l’acclamato fisarmonicista francese Vincent Peirani e quattordici musicisti da camera dell’Orchestra Filarmonica di Berlino. Dirige e cura gli arrangiamenti il norvegese Geir Lysne, già impegnato con Bollani nell’album Big Band.
In questo viaggio musicale che travalica confini di genere e di età, la tradizione italiana dimostra tutta la sua vitalità. “Queste arie erano nell’aria da anni. Le abbiamo prese in prestito per farci ispirare e portarle con noi in un’altra direzione.” Così lo stesso Bollani racconta il progetto, nato da un’idea di Siggi Loch, patron della ACT, etichetta leader tra le indipendenti di jazz.
Portare in scena “il suono dell'Europa” è la missione della serie di concerti “Jazz at Berlin Philharmonic” e del suo curatore Siggi Loch. I precedenti concerti della serie – come “Celtic Roots” o “Norwegian Woods” - hanno mostrato come la ricchezza della musica europea abbia lasciato un segno profondo sul jazz del nostro tempo. Molte delle radici della musica europea si trovano in Italia.
Il nostro paese non è stato solo il luogo di nascita dell'opera, ma anche culla di straordinarie e variegate tradizioni popolari, senza dimenticare la nostra scuola cantautoriale e il ruolo che hanno avuto nella musica cinematografica compositori come Nino Rota e Ennio Morricone. Il progetto “Mediterraneo” vuole essere la sintesi di questa ricchezza musicale.

 

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