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Gabriele Coen - Sephirot. Kabbalah in Music

Scritto da Redazione on . Postato in Nuove uscite italiane

Domenica 7 maggio alle ore 18.30 Gabriele Cohen presenta "Sephirot. Kabbalah in Music" in concerto all’Auditorium Parco della Musica con il suo nuovo sestetto al completo formato da Lutte Berg, alla chitarra elettrica, Pietro Lussu al fender rhodes e organo hammond, Marco Loddo al basso elettrico, Luca Caponi alla batteria e Pierpaolo Bisogno alle percussioni. 


Sephirot. Kabbalah in MusicDomenica 7 maggio alle ore 18.30, Gabriele Coen presenta "Sephirot. Kabbalah in Music" in concerto all’Auditorium Parco della Musica con il suo nuovo sestetto al completo formato da Lutte Berg, alla chitarra elettrica, Pietro Lussu al fender rhodes e organo hammond, Marco Loddo al basso elettrico, Luca Caponi alla batteria e Pierpaolo Bisogno alle percussioni. Saranno presenti anche i due ospiti del disco: Francesco Poeti alla chitarra e Mario Rivera al basso elettrico.
Dopo le precedenti esperienze con i Klezroym e i due brillanti lavori con la Tzadik (l’etichetta newyorchese di John Zorn), il sassofonista, clarinettista e compositore romano approda questa volta in sestetto al suo sesto disco da titolare, entrando nella scuderia della Parco della Musica Records. “Sephirot” è il titolo di questo nuovo album, ispirato alla simbologia dell’albero della vita secondo la Kabbalah e la mistica ebraica; un viaggio dentro la struttura del mondo divino a livello mistico, ma anche un’esplorazione degli stati d’animo dell’essere umano.
Spiritualismo ed elettricità - dichiara Gabriele Coen - sono i due principi che ho voluto coniugare in questo mio nuovo lavoro: l'albero della vita e i principi della kabbalah e della mistica ebraica, raccontati attraverso dieci composizioni originali ispirate al jazz elettrico di Miles Davis e alle nuove sonorità di John Zorn. Un'esplorazione della struttura del mondo divino ma anche un viaggio dentro gli stati d'animo dell'essere umano.
Le Sephirot, infatti, sono i dieci principi basilari che ritroviamo sia nel mondo divino che nella psicologia umana, e sono strutturate come un grande albero e collegate tra loro in modo magico, attraverso ventidue canali. Ventidue come le lettere dell’alfabeto ebraico. Questo mondo magico e metafisico ha dato ispirazione a dieci brani originali dalle forti sonorità elettriche che combinano l’energia e la passione del rock con la profondità e la raffinatezza del jazz. Centrale nel progetto il suono del fender rhodes, il mitico piano elettrico che ha caratterizzato a partire dagli anni Sessanta molta storia del rock, ma anche del jazz. L’ispirazione, quindi, è quella del jazz elettrico alla Miles Davis di “Bitches Brew” e “In a Silent Way”, fino alle sonorità attuali dell’Electric Masada e di The Dreamers di John Zorn, formazioni chiave dell’incontro tra musica ebraica e jazz elettrico.
Sono sempre stato affascinato - continua Coen - dalla spiritualità e dagli omaggi che molti musicisti hanno voluto dedicare a questa imprescindibile sfera dell'uomo. Penso in particolare a "A Love supreme" e "Ascension" di John Coltrane, a Sun Ra, Don Cherry e John McLaughlin ma anche ai Beatles, affascinati dal misticismo indiano. Ho voluto dedicare molto spazio alle chitarre elettriche, al fender rhodes e all'organo Hammond, gli strumenti cardine dell'incontro tra jazz e rock a partire dalla fine degli anni Sessanta.
Tra i principali divulgatori in Europa della musica ebraica, di lui John Zorn afferma: combinando una conoscenza profonda e un onesto rispetto per la tradizione con un brillante senso del dramma e dell’immaginazione, Gabriele Coen sta componendo oggi una delle più emozionanti e fantasiose Nuove Musiche Ebraiche.
Gabriele Coen ha sviluppato in questi ultimi tre anni altri tributi (John Zorn, Kurt Weill, Leonard Bernstein) con un nuovo quintetto a suo nome che vede la partecipazione di alcuni importanti nomi del nuovo jazz italiano, in particolare con il batterista Zeno De Rossi e il contrabbassista Danilo Gallo. Sempre recente è la collaborazione di Coen con Teho Teardo e Blixa Bargeld, per gli ultimi premiati lavori Nerissimo (2016) e Fall (2017).

(comunicato stampa)


 

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