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Giovanni Falzone Quintet - Pianeti Affini

Scritto da Redazione on . Postato in Nuove uscite italiane

Il jazz ha possibilità illimitate di combinazioni. Giovanni Falzone e Cam Jazz con "Pianeti Affini" sperimentano un quintetto non usuale: tromba, accordion, trombone, basso e batteria e, non ultimi, gli effetti elettronici. Sei elementi che per più di un’ora di musica non fanno che scomporsi e ricomporsi in una serie continua di immagini sonore, timbriche, ritmiche ed armoniche sorprendenti.


Pianeti Affini Il jazz ha possibilità illimitate di combinazioni. Giovanni Falzone e Cam Jazz con "Pianeti Affini" sperimentano un quintetto non usuale: tromba, accordion, trombone, basso e batteria e, non ultimi, gli effetti elettronici. Sei elementi che per più di un’ora di musica non fanno che scomporsi e ricomporsi in una serie continua di immagini sonore, timbriche, ritmiche ed armoniche sorprendenti: vigorose, o pulsanti e sincopate, o allucinogene, o struggenti, o angosciose, o leggiadre.
Per ottenere questa notevole ricchezza di soluzioni bisogna mescolare con un’inventiva continua tutti gli elementi del Jazz: l’improvvisazione, il dialogo pressante, gli scambi, lo swing, la voglia di giocare, ma anche tutto il rigore tecnico e formale necessario al “creare in corso d’opera”.
A ben pensarci, quasi sempre le forme più stupefacenti, persino quelle estemporanee, come alcuni spettacolari giochi pirotecnici, si formano solo se esistono a monte precise condizioni – regole – processi senza i quali non ne sarebbe possibile la realizzazione.
E’ quel rigore che permette di esprimere la vera ricchezza di questo genere di musica, e che porta alla luce le sottese e inaspettate affinità che vi sono tra mondi solo apparentemente lontani.
Ascoltando Giovanni Falzone alla tromba, Filippo Vignato al trombone, Fausto Beccalossi all’accordion, Giulio Corini al basso ed Alessandro Rossi alla batteria si scoprono cinque Pianeti Affini. La loro affinità, così fortemente cercata e trovata in quelle mille immagini sonore, timbriche, ritmiche ed armoniche, altro non è che il Jazz.
"Pianeti Affini" è stato registrato e mixato da Stefano Amerio presso gli studi Artesuono di Cavalicco, a febbraio 2017, con la produzione artistica di Ermanno Basso. Il mastering è stato curato da Danilo Rossi.

(comunicato stampa)


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