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Umberto Tricca - Moksha Pulse

Scritto da Redazione on . Postato in Nuove uscite italiane

Il 16 novembre è uscito "Moksha Pulse", opera prima del chitarrista, compositore Umberto Tricca. Il lavoro nasce stimolato dalle fascinazioni verso la musica indiana, dal coinvolgimento degli aspetti ritmici, i contrappunti delle rumbe afro-cubane, ma anche dall’interesse riguardo le sonorità della musica classica contemporanea, tutti approfondimenti intrapresi da Tricca negli ultimi anni.


Moksha PulseIl 16 novembre è uscito "Moksha Pulse", opera prima del chitarrista, compositore Umberto Tricca. Il lavoro nasce stimolato dalle fascinazioni verso la musica indiana, dal coinvolgimento degli aspetti ritmici, i contrappunti delle rumbe afro-cubane, ma anche dall’interesse riguardo le sonorità della musica classica contemporanea, tutti approfondimenti intrapresi da Tricca negli ultimi anni.
Il nome del progetto trae ispirazione dalla parola sanscrita Moksha che vuol dire emancipazione e sottolinea la scelta compositiva, l’esigenza di allontanarsi da qualsiasi struttura predeterminata ricercando, elaborando tutte le possibili interazioni tra quelle tradizioni, quei linguaggi musicali, apparentemente eterogenei, con i percorsi del jazz contemporaneo.
Su questo impianto progettuale Tricca mette insieme un sestetto composto da protagonisti di rilievo del jazz italiano – i sassofonisti Achille Succi e Giacomo Petrucci, il vibrafonista Nazareno Caputo, il contrabbassista Gabriele Rampi Ungar e il batterista Bernardo Guerra – formazione che non solo evidenzia una aderenza estetica alla poetica, alla scrittura di Moksha Pulse ma garantisce anche quel tasso di creatività visionaria indispensabile per esaltare gli spazi liberi, le atmosfere astratte, come a caratterizzare la particolare ricerca sonora collettiva dell’intero lavoro.
"Moksha Pulse" è pubblicato dall’etichetta discografica Workin’ Label e distribuito da I.R.D.
Umberto Tricca nasce a Vimercate (Mi) nel 1973. Si specializza nello studio della chitarra jazz presso il Cemm di Milano diretto da Walter Donatiello e da docenti provenienti dalla Berklee School di Boston. Nel corso degli anni studia armonia jazz, composizione e arrangiamento con Giovanni Tommaso, Giancarlo Boselli, Stefano Franceschini, Tomaso Lama, John Abercrombie, David Linx e Paolo Fresu ai seminari di Nuoro Jazz.
Ha condiviso con alcuni musicisti della scena fiorentina la ricerca e lo studio della forma compositiva di artisti contemporanei quali Dave Holland e Steve Coleman con approfondimenti sull’armonia e sulla conduzione ritmica.
Ha sviluppato alcuni progetti musicali: The Dotters (Claudio Giovagnoli, sax tenore, Piero Spitilli, contrabbasso, Stefano Tamborrino batteria) con i quali affronta il repertorio di jazz contemporaneo con una ricerca sulla conduzione ritmica moderna; A.G.U.A. (Arianna Bucossi, voce, Gabriele Ungar Rampi, contrabbasso, Andrea Lovo, batteria, Damiano Niccolini al sax alto) con un repertorio di Samba e Bossanova rivisitate in chiave jazzistica.
Parallelamente si dedica allo studio della musica Indiana presso l’associazione Saptak Indian di Nihar Metha ed in collaborazione con il tablista fiorentino Francesco Gherardi.
Nel 2012 fonda il quintetto Open Baaj avviando la ricerca di un suono che accumuni la musica classica indiana alla musica contemporanea occidentale. Questi due mondi, rappresentati dalla Tabla e dalla chitarra, creano un ordito strutturato, insieme al contrabbasso, sax alto e sax baritono, che evolve in una tessitura inedita, in uno stile aperto (Open Baaj) che avvicini il jazz moderno alle sonorità indiane.
Nel 2015 consegue il Diploma di Laurea di II livello in Musica Jazz presso il Conservatorio Statale “Luigi Cherubini” di Firenze sotto la guida di Riccardo Fassi, Barend Middelhoff, Sandro Satta e Umberto Fiorentino, con una tesi sul compositore Steve Lehman.


 

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