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Fabrizio Sotti - Forty

Scritto da Redazione on . Postato in Nuove uscite italiane

Il chitarrista e compositore di fama mondiale Fabrizio Sotti presenta “Forty”, il suo quinto album come leader. Utilizzando come pennello la nuova chitarra D’Angelico EX-SS Fabrizio Sotti Signature Model, Sotti dipinge un quadro sonoro che lo mette in luce non solo come straordinario e innovativo improvvisatore, ma soprattutto come interprete di un suono unico e distintivo.


FortyIl chitarrista e compositore di fama mondiale Fabrizio Sotti presenta “Forty”, il suo quinto album come leader. Utilizzando come pennello la nuova chitarra D’Angelico EX-SS Fabrizio Sotti Signature Model, Sotti dipinge un quadro sonoro che lo mette in luce non solo come straordinario e innovativo improvvisatore, ma soprattutto come interprete di un suono unico e distintivo.
Nelle parole dello scrittore e critico Ted Panken, il titolo, “Forty” testimonia per Sotti un cambiamento di rotta sia nella sua vita personale che nel suo percorso di ricerca musicale.
“Forty è non solo un punto di arrivo - dice Sotti - ma anche un nuovo punto di partenza. Artisticamente, quando invecchi, capisci quanto hai ancora da scoprire, quanto ancora puoi scavare a fondo in te stesso per migliorare il suo stile e capire cosa vuoi veramente dire”.
In “Forty” Sotti ha collaborato con due visionari del jazz: il bassista Peter Slavov e il batterista Francisco Mela. “Peter è un musicista completo con un forte senso melodico e una solida formazione classica. Riesce a essere libero nel rispetto della tradizione. Anche Francisco ha un approccio melodico ed è un pensatore completamente libero. È una forza della natura. Quando swinga, è grandioso; quando non swinga è così creativo; riempie la musica con qualcosa di magico”. Dei dieci brani che compongono l’album tutti portano la firma di Sotti, eccetto “How Insensitive” di Antonio Carlos Jobim.
Trasferitosi a New York nel 1991, quando lasciò l’Italia ad appena sedici anni, Sotti ha avuto una vasta gamma di esperienze musicali acquisita durante la produzione di brani di successo con artisti come Dead Prez, Ghostface Killah, Q-Tip, Tupac, and Whitney Housto, così come due collaborazioni (Glamoured del 2003, e Another Country del 2012) con la diva del jazz Cassandra Wilson. In parallelo, ha costruito una brillante carriera come solista jazz, documentata da tre registrazioni – “This World Upside Down” del 1999, con i titani del jazz Randy Brecker, John Patitucci e Al Foster; “Through My Eyes” del 2003 in chitarra solo; e “Inner Dance” del 2010, con l'organista Sam Barsh, il batterista Victor Jones e il percussionista Mino Cinelu. Nel 2014, ha pubblicato “A Few Possibilities” caratterizzato da un’originale incrocio di generi e dalla partecipazione tra gli altri di Shaggy, Melanie Fiona, Ice-T, Claudia Acuna, M1 di Dead Prez e altri.


 

 

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