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Sergio Armaroli Trio with Giancarlo Schiaffini - Micro And More Exercises

Scritto da Redazione on . Postato in Nuove uscite italiane

E' uscito lo scorso 29 giugno in Italia e all’estero distribuito da Ird e nei migliori store digitali, “Micro and more exercises” nuovo progetto discografico del trio guidato dal compositore e vibrafonista Sergio Armaroli e completato dal contrabbassista Marcello Testa e dal batterista Nicola Stranieri. Prodotto dall'etichetta salentina Dodicilune, il disco ospita il compositore, trombonista e tubista Giancarlo Schiaffini.


Micro And More ExercisesE' uscito lo scorso 29 giugno in Italia e all’estero distribuito da Ird e nei migliori store digitali, “Micro and more exercises” nuovo progetto discografico del trio guidato dal compositore e vibrafonista Sergio Armaroli e completato dal contrabbassista Marcello Testa e dal batterista Nicola Stranieri. Prodotto dall'etichetta salentina Dodicilune, il disco ospita il compositore, trombonista e tubista Giancarlo Schiaffini.
“Micro and more exercises” è un doppio cd dedicato all’improvvisazione attraverso l'analisi del materiale scritto da due nomi di riferimento in questo campo: Christian Wolff e lo stesso Schiaffini. Il primo cd è dedicato agli esercizi di Wolff, qui visti in una prospettiva diversa e sotto una luce nuova. Classe 1934, è uno dei quattro compositori appartenenti alla cosiddetta “New York School” insieme a John Cage (1912-1992), Morton Feldman (1926-1987) ed Earle Brown (1926-2002). Il secon do cd contiene invece materiale originale di Schiaffini, che nel corso degli anni ha collaborato con John Cage, Karole Armitage, Luigi Nono e Giacinto Scelsi. Il booklet del cd contiene anche il breve saggio “L’aritmetica musicale tríbia di Christian Wolff, Giancarlo Schiaffini e Sergio Armaroli” del ricercatore brasiliano Alípio Carvalho Neto.
«Quando Sergio Armaroli mi propose di lavorare sugli esercizi di Christian Wolff, per realizzarne una versione para-jazzistica, fui subito interessato», sottolinea Schiaffini. «L'idea di guardare la musica di Wolff da una prospettiva probabilmente non prevista dall'autore, ma certamente non esclusa, mi sembrò senz'altro molto stimolante. Scegliemmo i “Micro Exercises” perché più aperti dei tradizionali “Exercises” e portatori di suggerimenti più vari e flessibili, quindi maggiormente adatti al lavoro che ci eravamo prefissati. Sergio mi chiese di portare anche del materiale di mia composizione per improvvisatori, da registrare nella stessa sessione in cui avremmo elaborato la musica di Wolff», prosegue. «L'idea mi piacque molto e registrammo così il tutto con risultati che ci apparvero da subito molto soddisfacenti. Dato che le mie strutture sono spesso usate anche in seminari sull'improvvisazione, ho pensato di intitolare il secondo cd “More Exercises”».
La poetica di Sergio Armaroli abbraccia molteplici ambiti espressivi alla costante ricerca di un’unità dell'esperienza. Si dichiara pittore, percussionista concreto, poeta frammentario e artista sonoro oltre a fondare il proprio operare all'interno del "linguaggio del jazz" e dell'improvvisazione come "estensione del concetto di arte". Concentrato su una scrittura diffusa, consapevole di essere produttore "di-segni", dove l'invenzione verbale è "gesto poetico", nella vi ta è costretto ad uno sforzo pedagogico costante (www.sergioarmaroli.com). Svolge un’intensa attività artistica caratterizzata da un eclettismo stilistico accentuato con una tendenza alla dispersione linguistica come alla rinuncia e ad una forte predilizione per il "silenzio". Si è esibito in qualità di "attore musicale" e percussionista concreto in prestigiosi teatri e sale da concerto internazionali esponendo come artista in ambito off e sperimentale. Ha al proprio attivo numerose pubblicazioni in campo teorico musicale e poetico. Questo è il suo quinto cd con l’etichetta Dodicilune dopo “Prayer and request” (2010) e “Vacancy in the Park” (2015) con Axis Quartet, “Early Alchemy” (2013) un solo di marimba e “Tecrit” (2014) con Riccardo Sinigaglia (santur elettrico, flauti barocchi ed elettronica).
Compositore, trombonista e tubista, Giancarlo Schiaffini è nato a Roma nel 194 2. Laureato in fisica, studia musica da autodidatta e partecipa alle prime esperienze di free jazz in Italia negli anni ’60. In quel periodo comincia la sua attività di compositore ed esecutore nel campo della musica contemporanea e del jazz. Ha studiato a Darmstadt con Stockhausen, Ligeti e Globokar e ha fondato il gruppo strumentale da camera Nuove Forme Sonore. Fa parte della Italian Instabile Orchestra. Ha tenuto corsi e seminari in Italia e all’estero e insegnato presso i conservatori “G. Rossini” di Pesaro, “A. Casella” dell’Aquila e nei corsi estivi di Siena Jazz (strumento, improvvisazione, composizione). Ha collaborato con John Cage, Karole Armitage, Luigi Nono e Giacinto Scelsi. Ha partecipato, come compositore ed esecutore, a stagioni concertistiche e festival tra i più importanti del mondo. Sono state a lui dedicate composizioni da numerosi autori come Scelsi, Nono, Alandia, Amman, Castagnoli, Dashow, Guaccero, Laneri, Mencherini, Renosto, Ricci, Villa-Ro jo. Ha inciso dischi per BMG, Curci, Cramps, Edipan, Horo, Hat Records, Pentaflowers, Pentaphon, Red Records, Ricordi, Vedette. Gli è stata dedicata una voce dalla Biographical Encyclopedia of Jazz (Oxford University Press) e dall’Enciclopedia della Musica (Utet/Garzanti).


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