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Paolo Damiani Double Trio - Seven Sketches In Music

Scritto da Redazione on . Postato in Nuove uscite italiane

Martedì 18 marzo, presso il Teatro Studio dell'Auditorium Parco della Musica di Roma, alle ore 21, Parco della Musica Records presenta uno "studio concert" con il Paolo Damiani Double Trio per la registrazione del nuovo album Seven Sketches In Music.

"L'idea di partenza? Mettere insieme le danze di Johann Sebastian Bach con i teatri di Renzo Piano: due artisti separati da secoli ma molto prossimi nella visione architettonica, fondata su rigore, immaginazione, rispetto e leggerezza. Bach conosce gli strumenti e inventa suoni, Piano conosce i luoghi e inventa spazi: quindi,suoni nello spazio e spazio tra i suoni.
E forze più che forme, energie non schiave di effimere mode che tentano solo di copiare la realtà quotidiana, senza creatività né poesia. Si sperimenta il Doppio, due coppie di strumenti - contrabbasso e sassofono - apparentemente uguali eppure assai diversi nella voce e nelle qualità di linguaggio. Comunque ben lungi dal dialogo che, come ha scritto Artaud ne Le théâtre et son double', “... è cosa scritta e parlata, non appartiene al palcoscenico ma al libro”.
Le opere messe in rotta di collisione sono "sette cantieri per la musica", di Piano (ed. Musica per Roma, Lybra immagine), e le 7 danze della prima suite per violoncello solo di Bach: ogni schizzo viene associato ad un frammento tratto dal Preludio, Allemanda, Corrente, Sarabanda, Minuetti 1 e 2 e Giga. "Io comincio con uno schizzo - senza non sarei mai capace- ma non so esattamente dove andrò a finire.... una specie di short writing, la mano ti conduce alla meta", ha scritto l'architetto genovese.
Da questo incontro-scontro nascono 7 composizioni di Paolo Damiani e una Sortie firmata da Rosario Giuliani, intuizioni e sguardi d'insieme elaborati con magnifici solisti. Bach e Piano ci interrogano, ponendo questioni vere, decisive. A noi tentare risposte credibili, fondate su dimenticanze, errori, rifiuti, controsensi, enigma, buchi, aperture, devianze, disordini, fuoriluogo, follie e silenzi osceni: come un arcipelago di isole contigue ma diverse.
Senza il Doppio non c'è Amore, la luce si nutre d'ombra, dal silenzio nasce il suono e lì ritorna, quando muore. Cerchiamo l'in-solito, ciò che non è familiare e che ci sorprende a nostra insaputa. Il Doppio è anche il punto di vista dell'altro che è in noi stessi, o dello straniero che proviene da un altrove. Allora servono depensamenti, aree di incertezza e di conflitto, inettitudini contro la tirannia della tecnica e della produttività ad ogni costo. E al limite fughe, uscite dal solco seminato, evasioni. Apparizioni subito negate e visioni infrante come un'onda: non è questa la Seduzione? Qualcosa che scorgo appena, nello spiraglio di una porta socchiusa, di una veste non abbastanza severa, di un inatteso sorriso. Scritture cancellate subito e rinunce che ti portano altrove, perdite che regalano leggerezza.... Frontiere aperte, finalmente!
E spazi ove ogni suono sia possibile, oltre il pensiero: la creatività è un evento violento." (Paolo Damiani)

I Double Trio sono composti da: Paolo Damiani, contrabbasso e violoncello; Rosario Giuliani, saxes; Michele Rabbia, percussioni e Paolo Damiani, contrabbasso e violoncello; Rosario Giuliani, saxes; Antonio Iasevoli, chitarra; Michele Rabbia - percussioni.

 

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