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Giovanni Falzone Contemporary Orchestra - Led Zeppelin Suite

Scritto da Redazione on . Postato in Nuove uscite italiane

Dopo Jimi Hendrix una nuova escursione del vulcanico trombettista nell’universo rock: una rielaborazione in chiave orchestrale e jazz della musica della leggendaria rock band. Il disco non è una semplice rivisitazione delle musiche dei Led Zeppelin ma un omaggio al pensiero di quella musica, partendo da alcuni spunti contenuti nei primi 4 album, quelli che Falzone reputa più significativi.


Led Zeppelin SuiteE’ in uscita il nuovo lavoro del trombettista e compositore Giovanni Falzone, "Led Zeppelin Suite", su etichetta Musicamorfosi distribuzione Egea.
Dopo Jimi Hendrix una nuova escursione del vulcanico trombettista nell’universo rock: una rielaborazione in chiave orchestrale e jazz della musica della leggendaria rock band.
Il disco non è una semplice rivisitazione delle musiche dei Led Zeppelin ma un omaggio al pensiero di quella musica, partendo da alcuni spunti contenuti nei primi 4 album, quelli che Falzone reputa più significativi, che vengono rielaborati e miscelati alle idee originali del leader che vengono a creare nuovi percorsi e soluzioni sorprendenti.
Per questo progetto Falzone sceglie di costituire una piccola Contemporary Orchesta, un organico allargato che gli permette di elaborare sonorità più complesse. Assieme a lui in sezione c’è il flauto di Jacopo Soler, una seconda tromba di Simone Maggi, il trombone di Andrea Andreoli, il trombone basso di Carlo Grandi, il sax tenore di Massimiliano Milesi, il fagotto di Marco Taraddei, la chitarra di Valerio Scrignoli, il basso di Michele Tacchi e la batteria di Antonio Fusco: un organico piuttosto anticonvenzionale: un po’ rock, un po’ classico, un po’ jazz, che sono poi gli elementi che maggiormente lo interessano per la sua personale sintesi
L’intero lavoro si svolge infatti intrecciando le idee dei Led Zeppelin a quelle di Falzone, ed esiste una complementarietà tra i loro riff e le nuove soluzioni melodiche e ritmiche. Anche per quanto riguarda la scelta degli strumenti l’inserimento in organico flauto e fagotto, oltre agli strumenti più convenzionali del jazz-rock, sono funzionali all’idea di mescolare sonorità antiche e moderne al tempo stesso.
Il progetto è stato presentato dal vivo con uno spettacolare concerto in Piazza Castello al Torino Jazz Festival.


 

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