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Roberto Gatto - Sixth Sense

Scritto da Redazione on . Postato in Nuove uscite italiane

“Sixth Sense” è il primo CD di una nuova, spettacolare formazione pianoless. Il quartetto assemblato da Roberto Gatto è quanto di più particolare e interessante si possa trovare in circolazione. La parte melodica è affidata a due fiati, la tromba del giovane e osannato Avishai Cohen e il sax tenore e clarinetto di Francesco Bearzatti.


Sixth Sense“Sixth Sense” in uscita il 30 marzo 2015 per l'etichetta Parco della Musica Records, è il primo CD di una nuova, spettacolare formazione pianoless. Il quartetto assemblato da Roberto Gatto è quanto di più particolare e interessante si possa trovare in circolazione.
La parte melodica è affidata a due fiati, la tromba del giovane e osannato Avishai Cohen (Rising Star 2012 secondo il Downbeat Critics Pool e già affermato a livello internazionale) e il sax tenore e clarinetto di un grande rappresentante della musica italiana nel mondo Francesco Bearzatti (nominato miglior musicista europeo 2011 dall’Académie du Jazz).
A supportarlo e accompagnarlo nella parte ritmica, un illustre rappresentante della nuova generazione del contrabbasso jazz, il newyorchese Doug Weiss. Quattro personalità che hanno messo a servizio della musica, il loro bagaglio culturale e musicale con grande trasporto ed energia, ma soprattutto con originalità.
Impostosi sulla scena jazzistica nazionale a metà degli anni ’70, Roberto Gatto - classe 1958, con un percorso che non conosce battute d’arresto da circa quarant’anni – non ha mai esaurito la sete di ricerca e sperimentazione.
Caratteristica quest’ultima che, unita a straordinaria perizia, ha condotto il batterista a scrivere parte della storia del jazz italiano. Tolte le vesti di prestigioso sideman a fianco di protagonisti nazionali (Enrico Rava, Enrico Pieranunzi) ed internazionali (Johnny Griffin, John Abercrombie, Chet Baker, Steve Lacy, Pat Metheny, Bob Berg, Curtis Fuller, George Coleman, Joe Zawinul ecc.), Gatto ha intrapreso con maggior vigore l’attività di leader dando vita a proprie formazioni foriere di progetti originali, mai scontati.
Da citare in tal senso l’apprezzato Perfect Trio completato da Alfonso Santimone e Pierpaolo Ranieri, il recente New York Quartet, indice di sempre più frequenti soggiorni nella Grande Mela, che vede il batterista dialogare con gli ottoni della giovanissima sassofonista cilena Melissa Aldana, accanto a Nir Felder e Joe Lepore, e l'ultimo nato play Zappa con i Quintorigo, un lavoro soprattutto live dedicato a uno dei suoi artisti più amati definito il migliore e più convincente omaggio jazzy alla musica di Frank Zappa.


 

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