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Kenny Barron - Dave Holland a TJF: Incontro fra titani

Scritto da Ernesto Scurati on . Postato in Recensione concerti

Nell'ambito del ricco cartellone del Torino Jazz Festival 2014, il conservatorio Giuseppe Verdi ha ospitato il 29 aprile un duo acustico d'eccezione, che ha ampiamente soddisfatto le aspettative di un pubblico entusiasta, capace di rispondere con calore ad ogni assolo e virtuosismo sciorinato dai protagonisti.

In quasi due ore di grande musica, i due giganti sul palco hanno esplorato tutte le possibilità di una formula, quella del duo, che da sempre ha regalato grandi emozioni agli appassionati.
Un Kenny Barron in forma smagliante ha esposto al pianoforte melodie rassicuranti, ma anche robuste armonizzazioni e raffinati contrappunti; Dave Holland, da parte sua, non si è limitato ad accompagnare il partner con eleganti pedali di basso, ma spesso e volentieri si è reso protagonista facendo cantare il suo strumento, ricavandone suoni di rara bellezza.
Energia e raffinatezza, insieme ad una tecnica straripante, hanno caratterizzato il concerto, in un susseguirsi di atmosfere cangianti, pregne di melodia e di blues, valorizzate al meglio da un programma composto di brani originali di entrambi gli artisti e di standard quali "Segment" di Charlie Parker e "Day Dream" di Billy Strayhorn, passando per una meravigliosa ballad dedicata a Kenny Wheeler e per un elegante calypso, fino ad un acclamato bis di monkiana memoria.
Persino l'acustica dell'auditorium, tutt'altro che all'altezza della situazione, non è riuscita a penalizzare un evento di grande spessore; un incidente tecnico al contrabbasso di Holland, che lo ha costretto ad interrompere il concerto per qualche minuto, si è addirittura trasformato in un'opportunità per apprezzare un meraviglioso quanto imprevisto solo di Barron, poi ripetuto in duo con grande efficacia una volta sistemato l'inconveniente.
Pura emozione.


 

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