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Melodies con Giampaolo Casati e Andrea Pozza

Scritto da Andrea Baroni on . Postato in Recensione concerti

Un nuovo progetto in fase di gestazione incentrato sulla valorizzazione della melodia in composizioni famose e meno note del repertorio jazz del ‘900. Un quartetto di musicisti liguri basato sulla co leadership della tromba di Giampaolo Casati e del pianoforte di Andrea Pozza, con la ritmica affidata a Dino Cerruti e Rodolfo Cervetto. Un’incisione imminente, già programmata dopo un periodo di intensa maturazione del repertorio. Ed un debutto dal vivo, avvenuto nell’ambito della rassegna curata da Jazz Lighthouse a Villa Bombrini di Genova...


Un nuovo progetto in fase di gestazione incentrato sulla valorizzazione della melodia in composizioni famose e meno note del repertorio jazz del ‘900. Un quartetto di musicisti liguri basato sulla co leadership della tromba di Giampaolo Casati e del pianoforte di Andrea Pozza, con la ritmica affidata a Dino Cerruti e Rodolfo Cervetto.
Un’incisione imminente, già programmata dopo un periodo di intensa maturazione del repertorio. Ed un debutto dal vivo, avvenuto nell’ambito della rassegna curata da Jazz Lighthouse a Villa Bombrini di Genova Cornigliano, sabato 24 marzo, in un contesto affollato e conviviale.
Queste le coordinate di “Melodies” , titolo che più eloquente non si potrebbe, per l’idea di un trio, nata quasi per caso dal contrabbassista Cerruti, e presto estesa a comprendere l’ausilio del pianoforte di Pozza, in grado di rileggere, con discreto margine di innovazione, temi e composizioni che condividono una marcata enfasi sulla componente melodica.
Ovvero, la dimensione ideale per la tromba di Casati, avvezzo a tanti contesti diversi, dalle big bands alle formazioni minimali in duo, ma pienamente a proprio agio proprio quando si tratta di scolpire frasi che hanno una presa diretta nell’impressione di chi ascolta. Come “Sail away” di Tom Harrel, che ha aperto il concerto, oppure "Lawns”, un pezzo dall’andamento quasi pop di Carla Bley, nella cui orchestra il trombettista genovese è comparso nel 2006, o ancora una “Our spanish love song “ dedicata a Charlie Haden ed introdotta da un bel solo di Cerruti.
La presenza del pianoforte di Pozza, autorevole contraltare armonico della tromba, aggiunge dinamismo ed un pizzico di senso dell’avventura alla musica, che vive anche di belle pagine improvvisate su temi noti (“Somewhere” di Bernstein, la sorpresa di una “What a difference a day makes”) scelte più ricercate (“Starcrossed lovers” di Ellington) e di scambi estemporanei fra musicisti avvezzi da tempo a condividere avventure in musica.
Alla fine tutti contenti, pubblico e protagonisti, per un debutto che alimenta attesa e curiosità per l’incisione prossima ventura.

 

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