Stampa

Sublimi e Selvaggi, Sentieri ‘round Nyman

Scritto da Giorgio Caffino on . Postato in Recensione concerti

Certe serate non sono come altre! Sarà perché si partecipa insieme a poco più di un centinaio di appassionati ad un concerto interamente dedicato all’icona della musica minimalista contemporanea Michael Nyman. Sarà perché il 73enne autore britannico ha flirtato a lungo con il contrappunto barocco con cui si è confrontata (e si confronta) parte dell’improvvisazione jazzistica.


Sentieri SelvaggiCerte serate non sono come altre!
Sarà perché si partecipa insieme a poco più di un centinaio di appassionati ad un concerto interamente dedicato all’icona della musica minimalista contemporanea Michael Nyman. Sarà perché il 73enne autore britannico ha flirtato a lungo con il contrappunto barocco con cui si è confrontata (e si confronta) parte dell’improvvisazione jazzistica. Sarà perché protagonista della serata è stato l’interprete principe in Italia del repertorio di Nyman, l’ensemble Sentieri Selvaggi di Carlo Boccadoro (pianista, conduttore radiofonico, autore di diversi libri tra i quali ricordiamo volentieri “Jazz, come comporre una discoteca di base” edito nel 2005 da Einaudi ). Sarà, infine, perché a suggello dell’importanza dell’appuntamento, confuso in mezzo al pubblico presente nella sala delle scenografie del Teatro Grande di Brescia sedeva lo stesso Nyman.
Ma veniamo alla serata, dando il necessario rilievo ai musicisti protagonisti: ad alcuni dei componenti storici ed essenza di Sentieri Selvaggi, Paola Fre (flauto), Mirco Ghirardini (clarinetto basso e sax soprano), Piercarlo Sacco (violino), si sono aggiunti la vibrante viola di Elena Favilla e la freschezza emotiva ed emozionante della 19enne violinista Francesca Bonaita, per la quale è fin troppo facile predire una luminosa carriera.
Il programma ha percorso quasi trent’anni dell’opera di Nyman ed il pubblico è stato rapidamente catturato da una scrittura che, grazie a complesse tessiture basate su minime variazioni di un nucleo melodico elementare, è capace di creare crescendo esaltanti o profondi maelstrom ricchi di pathos ignoti ad altri esponenti del minimalismo compositivo.
Queste cifre stilistiche sono state riconoscibile nelle 5 sezioni del concerto, introdotte da una breve presentazione, preziosa guida all’ascolto: la prima sezione "Shaping The Curve" del 1991, lavoro per sax soprano e quartetto d’archi, è stata quella più immediata nel creare questo effetto attraverso il dialogo tra le due componenti del gruppo. Sorprendente nella capacità di esprimere questa versatilità è stato la seconda esibizione rappresentata dai 4 movimenti, eseguiti magistralmente da Paola Fre, tratti da “Yamamoto perpetuo” lavoro del ‘93 originariamente nato per violino per una sfilata dello stilista giapponese, trasposto successivamente nel 2008 per il flauto di Andy Findon (storico sax baritono della M. Nyman Orchestra).
Si è passati poi al clarinetto basso di Mirco Gherardini, il cui lento, ipnotico e crescente incedere ha proposto "Manhattan", sonorizzazione di ispirazione jazzistica di un cortometraggio del 1921. Il quarto elemento del programma ha visto quale protagonista assoluto il violino di Piercarlo Sacco, il quale ha riletto attraverso tre Zoo Caprices altrettanti parti della soundtrack dello “Zoo di venere” di Peter Greenway, regista gallese con cui Nyman ha stretto un sodalizio creativo durato un decennio.
Il concerto si è chiuso, infine, con lo String Quartet N. 5, opera del 2011, per la prima volta eseguito in Italia, in cui il quintetto d’archi ha sublimato la propria abilità nel confronto tra il potere evocativo e popolare delle melodie tipiche della canzone (quasi di stampo puccininiano) con movimenti in cui sono riecheggiati i ritmi ebbri ed imprevedibili di una danza profumata da aromi balcanici.
Al termine dell’esibizione gli applausi a scena aperta per due volte hanno chiamato al proscenio i musicisti e l’autore, chiedendo chiaramente un Bis, che però, non è stato concesso: giusto.
Certe sere, l’ho detto, non sono come altre; sono perfette e lo sono già così.

 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna