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La scomparsa del leggendario produttore Orrin Keepnews

Scritto da Elfio Nicolosi on . Postato in Articoli

Orrin Keepnews, che come dirigente e produttore discografico ha contribuito a creare alcune delle più celebri registrazioni jazz in oltre mezzo secolo, è morto la scorsa domenica all'età di 91 anni. Keepnews fu giornalista, saggista ed estensore di note di copertina, nonché produttore di leggendari album, tra gli altri, di Sonny Rollins, Thelonious Monk e Bill Evans.


Orrin Keepnews & Cannonball AdderleyOrrin Keepnews, che come dirigente e produttore discografico ha contribuito a creare alcune delle più celebri registrazioni jazz in oltre mezzo secolo, è morto la scorsa domenica nella sua casa di El Cerrito, California. Aveva 91 anni. Keepnews, vincitore per quattro volte del Grammy Award, fu giornalista di jazz, saggista ed estensore di note di copertina, nonché produttore di leggendari album di artisti del calibro di Sonny Rollins, Thelonious Monk e Bill Evans.
La sua attenzione per il dettaglio e la sua sensibile mano di produttore, gli valsero il rispetto dei musicisti, subito dopo aver fondato la Riverside Records con Bill Grauer, un collezionista di dischi ed ex compagno di classe alla Columbia University, nel 1953. In omaggio, Evans scrisse "Re: Person I Knew" una composizione il cui titolo è un anagramma del nome di Keepnews.
Keepnews iniziò la sua carriera professionale come giornalista, quando aveva poco più di vent'anni, mentre lavorava come junior editor alla Simon & Schuster, come caporedattore di The Record Changer, una piccola ma rispettabile rivista jazz. Fu in tale qualità che nel 1948 scrisse uno dei primi profili di Monk, che al tempo era ancora relativamente sconosciuto.
La Riverside Records, fondata cinque anni più tardi, nacque con pochissimo capitale, guidata più dall'ambizione e dall'entusiasmo che da una qualsiasi lungimiranza nel campo degli affari.
La compagnia - il cui nome derivava dalla centrale telefonica del suo ufficio di Manhattan - partì con una serie di ristampe, usando materiale concesso in licenza da RCA Victor e Paramount. Poiché i master originali della maggior parte delle registrazioni Paramount si dimostrarono impossibili da riprodurre, un pò della produzione iniziale di Riverside fu riversata su nastro magnetico da 78 giri dischi presi in prestito dalla collezione privata del produttore John Hammond.
Riverside iniziò a produrre delle registrazioni contemporanee nel 1954 con l'ingaggio di Randy Weston, un pianista di Brooklyn che Grauer aveva sentito al Music Inn, un resort estivo nel Berkshires in Massachusetts. L'anno successivo l'etichetta ingaggiò Monk.
Keepnews amava dire che il suo lavoro come produttore era sopratutto quello di facilitatore - usava spesso la parola "catalizzatore" - piuttosto che di qualcuno che attivamente modelli il risultato musicale. Una notevole eccezione fu la composizione di Monk "Brilliant Corners", registrata nel 1956. Il pezzo, con le sua spigolosità melodica e la struttura insolita, si dimostrò piuttosto difficile da realizzare, anche dopo numerosi "takes"; i musicisti - pesi massimi come Rollins e il batterista Max Roach - non riuscirono a gestire una versione completa. Keepnews dovette pertanto combinare diversi pezzi per poter mettere insieme una versione completa. Quello sarebbe stato il suo massimo sforzo produttivo.
Per tutti gli anni '50 e per parte degli anni '60 la Riverside pubblicò decine di album prodotti da Keepnews, tra cui "The Incredible Jazz Guitar of Wes Montgomery," "Everybody Digs Bill Evans" e "Freedom Suite" di Rollins, così come una striscia di ottime registrazioni dell'alto-sassofonista Cannonball Adderley, e tre dei primi album della cantante Abbey Lincoln. Eppure, l'etichetta ebbe anni di difficoltà finanziarie ed andò in bancarotta, non molto tempo dopo che Grauer morì di attacco di cuore nel 1963.
Keepnews avviò una nuova etichetta, la Milestone Records, nel 1966, in collaborazione con il pianista Dick Katz. Il suo roster presentava alcuni ex artisti della Riverside, oltre ad altri, come il tenorsassofonista Joe Henderson ed il pianista McCoy Tyner, che arrivavano dalla Blue Note.
Nel 1972 la Milestone fu venduta alla Fantasy Records, che aveva anche acquisito i diritti sul catalogo della Riverside. Keepnews si trasferì a San Francisco per supervisionare il reparto ristampe della Fantasy, che riguardava molti dei suoi vecchi titoli. In seguito ha avviato un'altra etichetta, Landmark Records, conosciuta soprattutto per un paio di album del Kronos Quartet: "Monk Suite: Kronos Quartet Plays Music of Thelonious Monk” e “Music of Bill Evans.”
Ma non perse mai il collegamento con il suo vecchio materiale. Nel 2007 Concord Music Group, che aveva acquisito la Fantasy, introdusse una serie di ristampe "Keepnews Collection", con la sua partecipazione attiva.
Nel 2004 ricevette un premio alla carriera dalla National Academy of Recording Arts and Sciences, e nel 2011 fu riconosciuto come Jazz Master dal National Endowment for the Arts.
Orrin Keepnews è nato nel Bronx il 2 marzo 1923, unico figlio di Louis Keepnews, un assistente sociale, e di Naomi Perlman, una maestra di scuola. Crebbe nel quartiere Inwood di Manhattan.
Si innamorò del jazz da adolescente, diventando frequentatore regolare di club come l'Hickory House sulla 52nd Street. Dopo la laurea in inglese alla Columbia nel 1943, prestò servizio nell'Army Air Forces, volando e bombardando il Giappone durante la seconda guerra mondiale.
Keepnews ha scritto di jazz per tutta la sua carriera. Due dei suoi quattro Grammy Awards li ottenne per le note di album di Evans e Monk. Gli altri due furono per il "miglior album storico", per "The Complete Recordings Riverside" di Monk e "The Duke Ellington Centennial Edition: The Complete Recordings RCA Victor (1927-1973)", pubblicato nel 1999.
Nel 1987 la sua collezione "The View From Within: Jazz Writings, 1948-1987", fu pubblicata dalla Oxford University Press. Include sia delle critiche jazz che una memorabile critica del settore. "Dopo tutti questi anni", ha scritto, "Mi trovo incapace di evitare una conclusione infelice: la critica jazz è una cattiva idea, mal eseguita."
Situata all'interno di uno stesso saggio si trova anche una delle sue più chiare descrizioni della responsabilità di un produttore discografico. "Il nostro lavoro", ha scritto, "è quello di creare ciò che è meglio descritto come 'realismo' - l'impressione e l'effetto di essere reale -. Che può essere molto diversa dalla disadorna e piatta realtà".
(tratto liberamente da un articolo pubblicato sul New York Times)

 

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