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Sonny Rollins - The Prestige Years

Scritto da Elfio Nicolosi on . Postato in Articoli

Gli anni alla Prestige (1949-1956) furono importanti anni formativi per Sonny Rollins, che proprio con questa casa discografica fece il proprio debutto discografico e si sviluppò da musicista appena promettente a potenziale gigante. In questo periodo partecipò ad un totale di 18 sessioni, suonando con molti eroi del jazz del periodo.


Sonny RollinsGli anni alla Prestige (1949-1956) furono importanti anni formativi per Sonny Rollins, che proprio con questa casa discografica fece il proprio debutto discografico e si sviluppò da musicista appena promettente a potenziale gigante. In questo periodo Rollins partecipò ad un totale di 18 sessioni, suonando con molti eroi del jazz del periodo, anche se molti di questi non erano ancora riconosciuti come tali.
Un rapida occhiata ai line-up di queste registrazioni mostra la ricchezza dei talenti coinvolti, ed anche l'evoluzione di un intero stile musicale; Clifford Brown, Miles Davis, Kenny Dorham e Art Farmer alla tromba; John Lewis, Monk, e Horace Silver tra i pianisti; una serie di batteristi tra cui Art Blakey, Kenny Clarke, Roy Haynes, Philly Joe Jones, Roach e Art Taylor; ed anche sassofonisti come John Coltrane, Jackie McLean, e Charlie Parker furono solo alcuni dei musicisti che collaborarono con Rollins durante questi anni.
Sonny Rollins debuttò per la neonata etichetta di Bob Weinstock in una sessione del 26 maggio 1949, quando non aveva ancora compiuto 19 anni, proprio agli inizi della sua carriera professionale, anche se era già apparso in tre sessioni di registrazione (una con J.J. Johnson, e due con il cantante Babs Gonzales). La sessione, a nome di J.J. Johnson's Boppers, una formazione che includeva Kenny Dorham (tromba), J.J. Johnson (trombone), John Lewis (piano), Leonard Gaskin (basso) e Max Roach (batteria), contiene uno dei primi pezzi originali di Rollins, Hilo, e casualmente include tre dei cinque componenti di quello che sarà il futuro quintetto di Max Roach.
Dopo questa prima sessione occorreranno quasi due anni per rivedere in studio Rollins. Dopo essersi trasferito a Chicago alla fine del 1949, ebbe un ingaggio con il batterista Ike Day, prima di essere incarcerato per 8 mesi, nel 1950, per possesso di stupefacenti.
Rollins tornerà agli Apex Studios di New York il 17 gennaio 1951, per una nuova sessione targata Prestige con il Miles Davis Sextet (Miles Davis alla tromba, Bennie Green al trombone, Sonny Rollins al sax tenore, John Lewis al piano, Percy Heath al basso e Roy Haynes alla batteria). In realtà il produttore Bob Weinstock cercò in tutti i modi di dissuadere Davis dall'utilizzare Rollins, pensando che non fosse ancora pronto, ma alla fine fu Davis a dissuaderlo anzi, non solo convinse il produttore a mantenere in formazione Rollins, ma gli permise anche di registrare un pezzo a suo nome, I Know (nel quale Miles suona il piano) che insieme ai pezzi registrati in due sessioni seguenti, comporrà il primo album di Sonny Rollins "With the Modern Jazz Quartet", che sarà pubblicato nel 1953.
Sonny Rollins tornò in studio nuovamente nel dicembre del 1951, questa volta con un proprio quartetto che includeva Kenny Drew al piano, Percy Heath al basso e Art Blakey alla batteria, per registrare otto pezzi, che saranno anch'essi inclusi nell'album "Sonny Rollins with the Modern Jazz Quartet", tra cui versioni di standard quali On A Slow Boat To China e With A Song In My Heart.
Dopo un nuovo anno di pausa, dovuto ad un nuovo periodo in carcere per violazione della parola, tornò in studio nuovamente nel 1953, in gennaio ancora con il Miles Davis Sextet, che incudeva anche Charlie Parker, e quindi nuovamente a proprio nome con l'accompagnamento del Modern Jazz Quartet, composto da John Lewis (piano), Milt Jackson (vibrafono), Percy Heath (basso) e Kenny Clarke (drums), per registrare gli ultimi quattro pezzi che saranno inclusi nell'album omonimo: The Stopper, Almost Like Being in Love, No Moe e In a Sentimental Mood.
L'album successivo, il 1954, venne pubblicato il secondo album di Sonny per la Prestige, "Moving Out", tratto per 4/5 da una sessione del 18 agosto del 1954 del Sonny Rollins Quintet, una formazione eccezionale che presentava Kenny Dorham (tromba), Elmo Hope (piano), Percy Heath (basso) e Art Blakey (batteria), mentre l'ultimo pezzo, una straordinaria versione di More Than You Know, è tratto da una sessione del 25 ottobre 1954 del quartetto che includeva Thelonious Monk (piano) Tommy Potter (basso) Art Taylor (batteria); il resto di questa sessione di ottobre fu invece inserito nel bellissimo album "Thelonious Monk and Sonny Rollins", pubblicato quello stesso anno sempre dalla Prestige.
Dalla fine di quell'anno Rollins si sottopose a delle periodiche visite di controllo, presso la struttura federale per drogati a Lexington, Kentucky, motivato dalla volonta di Parker di curarsi una volta per tutte. Dopo quattro mesi e mezzo a Lexington, Rollins tornò a Chicago, dove aveva avuto una importante crescita musicale quattro anni prima. Prese una camera al YMCA, trovò lavoro come custode e come operaio per il carico dei camion, ed utilizzò il suo tempo libero per far pratica.
Mentre era a Chicago, rifiutò un'offerta per unirsi al neonato quintetto di Miles Davis, aprendo la via all'ingresso dell'allora sconosciuto John Coltrane. Nel mese di novembre, sostituì Harold Land quando il quintetto di Clifford Brown e Max Roach visitò Chicago; alcune delle loro prime esibizioni al club Beehive furono registrate e pubblicate un quarto di secolo più tardi. Quando il quintetto lasciò la città, Rollins entrò a tempo pieno nella band, creando uno dei più ispirati (e purtroppo di breve durata) abbinamenti alla front-line nella storia del jazz.
Rollins si prese il suo primo periodo sabbatico per quasi tutto il 1955, nel tentativo di rimettersi in sesto completamente, prima di ripresentarsi in studio ad Hackensack, il 2 dicembre del 1955 per una sessione firmata Sonny Rollins Quartet con Ray Bryant (piano), George Morrow (basso) e Max Roach (batteria). Da questa sessione, che includeva pezzi come There's No Business Like Show Business, Paradox, ecc., fu tratto l'album "Work Time".
Il 1956 fu un anno particolarmente prolifico nella carriera di Sonny, che rinvigorito sia spiritualmente che fisicamente, pubblicò ben cinque album tra i più belli ed importanti nella sua discografia. Il 22 marzo entra in studio di registrazione per una sessione con l'eccezionale quintetto che includeva Clifford Brown e Max Roach con cui aveva collaborato l'anno precedente. Da quella sessione fu tratto uno degli album più straordinari e storicamente significativi della storia del jazz, il mitico "Sonny Rollins + Four", con una formazione che includeva anche Richie Powell al piano e George Morrow al basso. L'album è composto da tre cover e due strepitosi pezzi originali di Rollins, Valse Hot (in tre quarti) e soprattutto Pent-Up House, entrambi di otto minuti, che riescono ad elevare il disco ben al di sopra della media degli album del periodo.
Ma questa splendida formazione non sarebbe durata a lungo, qualche mese dopo infatti, il 26 giugno 1956, a soli venticinque anni, Clifford Brown perse la vita, assieme al pianista del gruppo Richie Powell (fratello di Bud Powell) e a sua moglie, in un incidente stradale mentre viaggiava durante una tournée da Philadelphia a Chicago.
Intanto Rollins, il 24 maggio di quell'anno, era già tornato in studio per registrare in quartetto i pezzi che comporranno l'album "Tenor Madness", accompagnato da Red Garland (piano) Paul Chambers (basso) e Philly Joe Jones (batteria), e su un pezzo, la celebre title track, anche da John Coltrane (unico pezzo registrato insieme dai due grandi sassofonisti). Garland, Chambers, Jones e Coltrane in quel periodo facevano parte del quintetto di Miles Davis che appena due settimane prima aveva registrato il materiale per gli album, sempre targati Prestige, "Workin'", "Relaxin'", e "Steamin'".
Coltrane stava visitando i suoi compagni durante la sessione di Rollins, e benchè fosse consapevole che non ci fosse bisogno dei suoi servizi, aveva portato con sé il suo strumento. Non ci volle molto prima che il Giant e il Colossus cominciarono a duettare, per quello che sarebbe diventato uno degli incontri più densi e intensi nella storia della musica.
Incontratisi in un concerto con Miles Davis negli anni '40 presso la Ballroom di New York, Sonny Rollins e John Coltrane, condivisero non soltanto una stretta connessione musicale, ma anche una profonda amicizia, evolutasi nel corso degli anni. Rollins ricorda Coltrane come un uomo che "quando diceva qualcosa, la pensava sul serio. E questo era diverso dalla maggior parte delle altre persone". Nei dodici minuti di Tenor Madness, si può godere di questo duetto tra amici, due colossi musicali che, senza alcuna competizione, riescono a complementarsi alla perfezione. Oltre la title track, l'album include alcuni classici standard tra cui When Your Lover Has Gone e The Most Beautiful Girl in the World.
Sempre nel 1956, il 22 giugno, Sonny riunì un altro fenomenale quartetto, con Tommy Flanagan (piano) Doug Watkins (basso) Max Roach (batteria), per registrare il materiale che sarebbe stato incluso nell'album "Saxophone Colossus", senza dubbio una delle più grandi realizzazioni della sua carriera ed uno degli album di maggior successo nella storia della Prestige.
Nell'album è incluso il calipso "Saint Thomas", un pezzo tradizionale proveniente dalle isole Vergini delle Piccole Antille, come la madre di Sonny, che è tuttora un cavallo di battaglia in tutti i concerti di Sonny; inoltre l'album presenta altri gioielli come You Don't Know What Love Is, Strode Rode, Moritat e sopratutto Blue 7 un blues, lungo più di undici minuti, la cui melodia principale fu composta improvvisando. L'esecuzione del brano da parte di Rollins risulta una delle sue performance più acclamate, e fu oggetto di un articolo del critico Gunther Schuller intitolato "Sonny Rollins and the Challenge of Thematic Improvisation", nel quale viene lodata la sua capacità di improvvisazione e l'abilità nell'amalgamare gli spunti melodici nati da essa.
Per la sessione del 5 ottobre del 1956, Rollins ricostituì il quintetto, conservando tre dei componenti originali (lui, Roach e Morrow) e sostituendo Brown con Kenny Dorham e Powell con il misconosciuto (ma valido) Wade Legge, per registrare alcuni pezzi che saranno raccolti nell'album "Rollins Plays for Bird", un omaggio a Charlie Parker che era scomparso da meno di un anno. Tra i pezzi inclusi nell'album va segnalato il lunghissimo medley (oltre 26 minuti) di pezzi già interpretati da Parker (I Remember You / My Melancholy Baby / Old Folks / They Can't Take That Away From Me /Just Friends / My Little Suede Shoes / Star Eyes).
Prima della fine di questo incredibile 1956, Rollins tornerà nuovamente in studio per l'ultima sessione con la Prestige, da cui verrà tratto l'album "Tour de Force". Un Sonny in grande spolvero, accompagnato da Kenny Drew, George Morrow, Max Roach e dalla voce baritonale del crooner Earl Coleman su due pezzi, in una delle rarissime occasioni in cui si avvale di un vocalist, regala una raccolta che include tre pezzi originali: Ee-Ah, B. Quick e B. Swift e tre standard: Two Different Worlds, My Ideal e Sonny Boy.
Quattro di questi pezzi più un inedito (The House I Live In) tratto dalla sessione di "Rollins Plays for Bird", saranno inclusi anche su "Sonny Boy", album che concluse la sua più che fruttuosa esperienza con la Prestige. Infatti sempre nel dicembre del 1956 Sonny registrerà il suo primo lavoro per la Blue Note dal titolo "Sonny Rollins, Volume 1", prima di alternare grandi registrazioni per la Contemporary, Riverside e la stessa Blue Note.

 

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