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Gli uomini che hanno reso grande la Prestige - Miles Davis

Scritto da Elfio Nicolosi on . Postato in Articoli

Nei cinque anni (tra il 1951 e il 1956) che Miles Davis trascorse alla Prestige, pubblicò diversi album con formazioni differenti e con alcuni dei più grandi musicisti in circolazione (Parker, Rollins, Monk, Mingus e Coltrane). Furono importanti anni di passaggio nei quali iniziò ad emergere come un innovatore, che negli anni successivi avrebbe rivoluzionato il mondo del jazz.


Miles Davis fu ingaggiato dalla Prestige nel 1951, quando Bob Weinstock gli fece firmare un contratto di un anno (che poi si prolungherà fino al 1956). Miles arrivava da una serie di sessioni con la Dial e con la Savoy nelle formazioni di Charlie Parker ed era stato protagonista delle registrazioni (nel 1949 e 1950) del nonetto assemblato dall'arrangiatore canadese Gil Evans, nel quale facevano parte anche Gerry Mulligan, John Lewis, Lee Konitz, Max Roach e altri, promotore del cosiddetto movimento "Birth of the Cool", condiviso da un gruppetto di musicisti interessati a sviluppare delle idee musicali nuove, moderne, in grado di superare il bebop. 
Il suo debutto con l'etichetta avvenne il 17 gennaio 1951 agli Apex Studio di New York. La sessione, a nome Miles Davis Sextet, presentava il seguente line-up: Miles Davis (tromba), Bennie Green (trombone), Sonny Rollins (sax tenore), John Lewis (piano), Percy Heath (basso), Roy Haynes (batteria), nella quale registrò pezzi come MorpheusWhispering e diverse versioni di Blue Room, che furono tutti inseriti nell'album "Miles Davis And Horns". 
Miles tornò in studio l'8 marzo del 1951, sempre all'Apex Studio di New York, questa volta con il Lee Konitz Sextet, per registrare il famoso album "Ezz-Thetic", la cui title-track è ritenuta a ragione uno dei capolavori del periodo "cool". Facevano parte della formazione anche Sal Mosca (piano) Billy Bauer (chitarra) Arnold Fishkin (basso) Max Roach (batteria).
Nell'ottobre sempre del 1951, Davis tornò in studio nuovamente con il suo sestetto che includeva Jackie McLean (alto sax); Sonny Rollins (sax tenore); Walter Bishop (piano); Tommy Potter (basso); Art Blakey (batteria), per una sessione essenzialmente bop, nella quale registrò una meravigliosa versione di Conception di G. Shearing, oltre a classici come DigMy Old Flame e It's Only A Paper Moon.
Dopo un anno di pausa nel 1952, in cui dovette affrontare enormi problemi derivanti dalla dipendenza dall'eroina, Miles tornò in studio il 30 gennaio 1953, con un sestetto che presentava Charlie Parker e Sonny Rollins al sax tenore, Walter Bishop Jr. al piano, Percy Heath al basso, Philly Joe Jones alla batteria. 
La sessione fu alquanto caotica, Davis dipendeva ancora fortemente dall'eroina, benchè meno che nel disastroso anno precedente; Parker (che per motivi contrattuali, visto che in quel periodo registrava in esclusiva per la Mercury, aveva preso lo pseudonimo di Charlie Chan) aveva abbandonato l'eroina dopo l'arresto del trombettista Red Rodney, ma l'alcool aveva preso il posto della droga.
Nell'occasione Bird avrebbe dovuto suonare il sax tenore insieme a Sonny Rollins, ma cominciò a bere enormi quantità di gin, anche per familiarizzare con quello strumento che aveva usato appena un paio di volte. Nella sua biografia Davis racconta che Parker, dopo aver bevuto, cominciò a parlargli in maniera condiscendente come se la sessione fosse stata la sua e stesse parlando con un ragazzo o con un dipendente; quando Miles ebbe da ridire su questo comportamento, Parker si allontanò e fu trovato addormentato, dopo aver registrato appena due pezzi, Compulsion, e il bellissimo The Serpent's Tooth. La sessione fu successivamente portata faticosamente a termine con una versione di 'Round Midnight. Fu l'unica occasione in cui Charlie Parker e Sonny Rollins registrarono insieme.
Meno interessante invece fu la sessione seguente del febbraio del 1953 che presentava Sonny Truitt (trombone) Al Cohn, Zoot Sims (sax tenore) John Lewis (piano) Leonard Gaskin (basso) Kenny Clarke (batteria).
Da tre sessioni successive del 1953 e del 1954, fu tratto l'ottimo album "Blue Haze" costituito da brani provenienti da diverse sessioni di registrazione e con formazioni diverse. La prima traccia, I'll Remember April, fu incisa il 3 aprile 1954, il resto proviene dalle sessioni del 19 maggio 1954 e del 15 marzo 1953, entrambe in quartetto la prima comprendente John Lewis, (con Charles Mingus che lo sostituì al pianoforte su una versione del suo pezzo originale Smooch), Percy Heath e Max Roach, la seconda invece comprendente Horace Silver, Heath e Art Blakey.
Gli altri tre pezzi della sessione del 3 aprile 1954 (SolarYou Don't Know What Love IsLove Me Or Leave Me), più due pezzi della sessione del 29 aprile 1954 (Blue 'n' BoogieWalkin') del Miles Davis Sextet (Miles Davis, tromba; J.J. Johnson, trombone; Lucky Thompson, sax tenore; Horace Silver, piano; Percy Heath, basso; Kenny Clarke, batteria) furono incluse nell'album "Walkin'". La title track, un blues, fu erroneamente accreditata a Miles Davis nel disco "Miles Davis All Star Sextet" e successivamente venne accreditata a Richard Carpenter, un manager e produttore musicale. In realtà neanche Carpenter fu il vero autore del pezzo, dato che il tema era tratto dal brano Gravy di Gene Ammons. 
Miles s'impossessò anche della titolarità di Solar, che era in realtà una composizione che il chitarrista Chuck Wayne aveva suonato in una jam-session del 1946 (otto anni prima di Davis) e che aveva intitolato Sonny dal nome di Sonny Berman, all'epoca prima tromba dell'orchestra di Woody Herman.
Queste non sono state le uniche occasioni in cui Davis si è appropriato di canzoni che non aveva scritto e che poi ha finito per accreditarsi. La lunga lista comprende Dig, The Serpent's Tooth, Tune Up, Four, Blue in Green e così via.
Il successivo album "Bags' Groove", fu anch'esso tratto da due sessioni differenti, una del 29 giugno del 1954 del Miles Davis Quintet (Miles Davis, tromba; Sonny Rollins, sax tenore; Horace Silver, piano; Percy Heath, basso; Kenny Clarke, batteria), da cui furono tratti celebri pezzi come AireginOleoBut Not For Me e Doxy, e l'altra del 24 dicembre 1954 con Milt Jackson (vibrafono); Thelonious Monk (piano); Percy Heath (basso); Kenny Clarke (batteria), da cui furono tratte due versioni della title track. Il resto di questa sessione fu poi pubblicata nell'album "Miles Davis and the Modern Jazz Giants
La sessione di "Bags' Groove" della vigilia di Natale fu una delle più controverse della storia del jazz, e non certo a causa della musica. La sessione fu particolarmente turbolenta; Miles Davis, che apparentemente non amava l'accompagnamento di Thelonious Monk, gli chiese esplicitamente di non suonare durante i suoi assoli; Monk, che era giunto alla sessione in uno stato di evidente agitazione a causa dei suoi problemi personali con Weinstock, offeso da questa richiesta, fece di tutto per sabotare la registrazione, interrompendo o parlando durante le esecuzioni (durante la registrazione di una versione di Bags' Groove, s'interruppe addirittura per chiedere dove fosse il bagno).
In realtà nelle interviste successive sia Miles che Monk hanno cercato di sminuire l'entità della discussione, ma il fatto venne riportato sulle note di copertina dal critico Ira Gitler ed è stato poi ribadito dal libro "Thelonious Monk: The Life and Times of an American Original" di Robin Kelley. Monk smentì in maniera divertita anche le voci di uno scontro fisico con Davis, vista anche la sproporzione tra lui, che era gigantesco, e Miles, che fisicamente era piuttosto esile.
Dopo la pubblicazione di un album oscuro come "The Musings of Miles", Davis tornò in studio nell'agosto del 1955 con la partecipazione, ancora una volta, del vibrafonista Milt Jackson. La formazione che accompagnò Davis nell'occasione era una all-stars completata dal bassista Percy Heath, compagno di Jackson nel Modern Jazz Quartet, dal batterista Art Taylor, dal pianista Ray Bryant, con l'aggiunta dell'alto-sassofonista Jackie McLean, un'altra delle grandi scoperte di Miles, su due pezzi dal titolo Minor March e Dr. Jackle; da questa sessione fu tratto un album dal titolo "Quintet/Sextet".
Anche questa sessione fu particolarmente vivace; McLean si presentò in studio in uno stato alterato a causa dell'assunzione di stupefacenti; Miles, che aveva un rapporto di affettuosa amicizia con il sassofonista, aveva accettato di registrare due suoi pezzi. Nonostante il suo stato, McLean fu assolutamente perfetto. I problemi iniziarono subito dopo; Miles aveva deciso a questo punto di registrare un pezzo di Thad Jones, dal titolo Bitty Ditty e si era rivolto al batterista Art Taylor per spiegargli punto per punto come interpretare la melodia. McLean evidentemente infastidito da questo, si rivolse duramente verso Davis e gli disse "You don't have to tell Art how to play man...he'll get it". 
A questo punto i due ebbero una accesa discussione ed in un momento di rabbia, McLean impacchettò il suo sax ed abbandonò la sessione. Così il sestetto ritornò un quintetto. Successivamente i due si sono riappacificati, ma non registrarono mai più insieme. La seduta si sciolse con la registrazione di una bellissima ballad di Ray Bryant, Changes
Alcune settimane prima di queste sessioni, Davis tenne un celebre concerto al Newport Jazz Festival del 1955, alla fine del quale fu avvicinato dal produttore della Columbia Records, George Avakian, che gli offrì un contratto con l'etichetta. Come racconta Avakian in una intervista al Wall Street Journal, Davis, stanco evidentemente del trattamento economico riservatogli da Weinstock, aveva iniziato il suo corteggiamento al produttore diversi anni prima, nel 1947, ("Hey George, when are you going to sign me up?" Miles soleva dirgli ogni qualvolta lo incontrava). Ma in quel periodo c'erano due grossi problemi; Miles era sotto contratto con la Prestige e sopratutto era un drogato cronico che avrebbe potuto creare solo dei problemi. 
Dopo il grande successo del concerto di Newport le cose cambiarono, Miles rafforzò la propria posizione, tanto che Avakian fu convinto a cominciare a discutere il suo ingaggio, nonostante le resistenze all'interno della Columbia. 
Avakian offrì a Davis un contratto di due anni con opzioni ed un anticipo di 2.000 dollari per ciascuno dei due album contro una royalty del 4%, che era solo di un punto inferiore a ciò che riceveva Doris Day. Per quanto riguarda i restanti 18 mesi del suo contratto Prestige, fu lo stesso Davis a suggerire una soluzione semplice.
Avakian e Bob Weinstock si accordarono affinchè Davis potesse iniziare a registrare per la Columbia, ma non avrebbe potuto pubblicare nulla, fino a che non avesse onorato il suo contratto con la Prestige. Weinstock come al solito fiutò l'affare, ritenendo (giustamente) che grazie alla promozione che la Columbia avrebbe fatto in questi 18 mesi, il valore di qualunque album che Davis avesse pubblicato con la Prestige in questo periodo sarebbe aumentato considerevolmente.
Davis assemblò quindi il suo primo storico quintetto (the “First Great Quintet”), reclutando quattro musicisti per lo più sconosciuti al grande pubblico come John Coltrane (che aveva preso il posto dell'indisponibile Sonny Rollins), Red GarlandPaul Chambers e Philly Joe Jones, che entrarono in studio per tre sessioni maratona nel corso di un anno (il 16 novembre 1955, l'11 maggio 1956 ed il 26 ottobre 1956), dalle quali furono tratti ben cinque album: MilesCookin'Relaxin'Workin' e Steamin', che gli permise di ottemperare in maniera più che soddisfacente ai suoi obblighi contrattuali con l'etichetta. 
Questa serie di album sono tutti piuttosto simili tra loro, in quanto costituiti prevalentemente da standards, ballads e alcuni classici bop; i pezzi furono registrati quasi esclusivamente in un unico "take", il management della Prestige aveva chiesto a Davis di interpretarli come se si trovasse in un club, ed infatti i musicisti li eseguirono quasi alla stessa maniera di come li suonavano ogni sera sul palco.
Benchè meno "impegnati" e rinomati dei lavori seguenti di Davis con la Columbia, questi album vengono giustamente reputati tra i migliori del trombettista; essi impostarono un repertorio che i successivi gruppi jazz avrebbero seguito per anni. Erano jazzisti moderni che interpretavano liberamente una serie di canzoni pop, di Broadway e altra roba simile, senza farle apparire commerciali.
Questi album si caratterizzavano per la presenza di alcuni capolavori indimenticabili come Just Squeeze MeStablematesMy Funny Valentine (senza Coltrane che spesso non prestava il suo sassofono nei pezzi più lenti), If I Were A BellIt Never Entred My Mind (di nuovo senza Coltrane), In Your Own Sweet WaySurrey with the Fringe on TopWhen I Fall In Love, ecc..., che sarebbero entrati di diritto nella storia del jazz. 
Fu proprio con questi album che Miles Davis iniziò ad emergere come un innovatore, che negli anni successivi avrebbe rivoluzionato il mondo del jazz.
Nel 2006 la Concord Records ha pubblicato un cofanetto di quattro Cd, dal titolo "The Legendary Prestige Quintet Sessions", di cui tre includono i cinque album, ed un quarto raccoglie materiale inedito dal vivo tratto da una trasmissione televisiva (il Tonight Starring Steve Allen), registrato il 18 ottobre 1955 e da due trasmissioni radiofoniche, una di un concerto registrato al defunto Blue Note di Philadelphia l'8 dicembre 1956, e l'altra al Café Bohemia di New York il 17 maggio 1958 con Bill Evans al posto di Garland.


 

 

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