MONDO JAZZ
il blog del portale Tracce Di Jazz.
il jazz da Armstrong a Zorn. notizie, recensioni, personaggi, immagini, suoni e video
di Roberto Dell'Ava

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R.I.P. John Taylor (1942-2015)

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Con un tweet Dave Holland annuncia la scomparsa dell'amico John Taylor avvenuta venerdi' sera in seguito ad un attacco di cuore. Il pianista stava suonando nella band di Stephane Kerecki al Saveurs Jaz Festival, in Francia. Sentitosi male sul palco è stato soccorso e rianimato ma purtroppo è deceduto più tardi in ospedale.

Taylor era un musicista rispettato e amato, figura di riferimento in Gran Bretagna per almeno mezzo secolo. Ancora adesso svolgeva la sua attività di musicista ed insegnante ed aveva un fitto carnet di concerti in tutta Europa. 

https://twitter.com/TheDaveHolland/status/622460917150785536

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Sciocchezzario

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Luca Conti nel suo editoriale sul numero di Musica Jazz in edicola  evidenzia le sciocchezze varie scritte dai quotidiani italiani sulla scomparsa di Ornette Coleman. Ogni volta che un evento di natura jazzistica arriva alle prime pagine la situazione si ripete. Ora è la volta di Umbria Jazz, un festival un tempo significativo e ora completamente nazional popolare nel senso più deteriore del termine, tanto da scatenare le assurdità più involontariamente comiche. Eccone un piccolo assaggio:

LA NOTTE DEI PURISTI

(ANSA) - PERUGIA, 15 LUG - Herbie Hancock e Chick Corea sono tornati a Umbria Jazz, due anni dopo l'esclusiva mondiale "regalata" al festival nel 2013. Rispolverando la formula dei due pianoforti in un tour che li vede di nuovo insieme in giro per il mondo. Nella nuova uscita a Uj, il concerto più atteso dai puristi, la musica era meglio organizzata, ma alla maggiore consistenza non ha corrisposto un pari contenuto emotivo.

Fonte: http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/musica/2015/07/15/hancock-corea-a-uj-la-notte-dei-puristi_450b44ba-3d92-45b1-9f53-4ad54f5905fe.html

LA MUSICA PIU' CREATIVA DEL 900'

Arbore, durante l’intervista condotta da Daniela Lami e Francesco Locatelli, ha lanciato anche un appello alle istituzioni affinché “diano una mano alla canzone italiana”. “La canzone italiana – ha spiegato il musicista pugliese - è stata la musica più creativa del ‘900. Sono nati degli artisti come Claudio Villa, Modugno, Battisti, Celentano, De André, De Gregori e Gino Paoli che hanno prodotto delle canzoni straordinarie. Per questo la musica italiana dovrebbe essere aiutata dalle istituzioni per promuovere il nostro Paese. In Italia non la promuoviamo ma la facciamo scoprire attraverso faticosissime tournée di artisti come quelli del jazz. È impossibile che in America non sappiano chi è Lucio Dalla che ha scritto opere straordinarie. Conoscono solo alcuni come Bocelli o il Volo ma tanti altri musicisti non sono conosciuti. Questa è una battaglia necessaria”.

Fonte: http://www.ilvelino.it/it/article/2015/07/15/musica-renzo-arbore-jazz-italiano-uneccellenza-come-la-ferrari-fellini/f8a63a78-1c77-4e88-b84c-12ba5de69b01/

CLAMORE

La presenza di questa sera di Lady Gaga potrebbe semplicemente essere letta così, un passaggio importante dentro una carriera altrettanto importante. Del resto, a voler essere pignoli, va detto che già nella prima edizione, nel 1973, fece clamore la presenza in cartellone della Solar Arkestra di Sun Ra, figuriamoci se ci si deve meravigliare per quattro insulti rivolti a una popstar internazionale come Lady Gaga.

Fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/07/15/lady-gaga-a-umbria-jazz-la-rete-insorge-che-ci-fa-miss-germanotta-sul-palco-di-perugia/1875560/

LADY GIGIONA

Lei giocherebbe in casa pure in Lapponia, una confidenza innata con il pubblico che la rende sicura, a volte coraggiosa nell'accettare sfide pericolose, altre volte vittima della citazione iconografica e canora, col risultato di diventare Lady Gigiona. 

Fonte: http://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2015/07/15/news/gaga_bennet_umbria_jazz-119169427/?ref=HRERO-1

JAZZ DA ESPORTAZIONE

Il Jazz italiano, ha sottolineato Arbore, è “il secondo del mondo ma per certi versi quando si trasforma in sperimentale allora diventa un jazz autonomo da esportazione, con artisti che non hanno il loro corrispondente negli Stati Uniti. Quando mi sono affacciato al jazz, quello italiano era una derivazione di quello americano, era fatto ad imitazione. Noi italiani eravamo sempre ispirati da un gruppo americano. Oggi non è più così, perché il jazz italiano è del tutto autonomo”.

Fonte: http://www.ilvelino.it/it/article/2015/07/15/musica-renzo-arbore-jazz-italiano-uneccellenza-come-la-ferrari-fellini/f8a63a78-1c77-4e88-b84c-12ba5de69b01/

FOLKLORE

La cosa buffa, perché queste polemiche vanno ovviamente prese per quel che sono, cioè folklore, è che la presenza di Lady Gaga a Umbria Jazz non è certo un unicum, perché già quest’anno, per dire, sono passati di lì i Subsonica, in versione rivista per l’occasione grazie alla collaborazione col Barber Mouse trio, ma pur sempre dei Subsonica stiamo parlando. E anche nelle precedenti edizioni Perugia ha ospitato anomalie, che forse per la minore presenza dei social, non ricordiamo avessero avuto tutto questo clamore. Qualche nome: Alicia Keys, per dire, nel 2008, e, nella stessa edizione, addirittura i R.E.M.. In precedenza aveva calcato quel palco anche uno Sting non ancora assurto a star globalizzata (era il 1987, e in effetti la polemica allora fu piuttosto accesa) e in seguito anche Phil Collins, passato impunemente dai Genesis alle canzonette pop. 

Fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/07/15/lady-gaga-a-umbria-jazz-la-rete-insorge-che-ci-fa-miss-germanotta-sul-palco-di-perugia/1875560/

RISCHIO COCCOLONE

Impossibile, tuttavia, non soffermarsi ancora sul look della pop star newyorkese, come se non fosse già torrida questa edizione di Umbria Jazz. Il cosiddetto "rischio-coccolone" giunge sulle note di "I can't give you anything but love, baby", quando lei compare a Bennett in tuta rossa totalmente trasparente. Il vecchio Tony regge la botta e anzi replica alzando il ritmo della serata. Finisce con loro due abbracciati sul palco, la Bella e la Bestia (intesa come inossidabile bravura) e il pubblico tutto in piedi.

Fonte : http://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2015/07/15/news/gaga_bennet_umbria_jazz-119169427/?ref=HRERO-1

 

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Parterre

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Nella selva di commenti che affollano la pagina Facebook di Umbria Jazz c'è spazio per tutto e per tutti, dagli insulti reciproci alle considerazioni più bizzarre. 

Sicuramente il pezzo forte, almeno per me, è la foto. Ognuno poi la può valutare nel modo che crede più giusto. Io la penso cosi': 

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La geniale strada alternativa

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Anche io a mio modo sono un supereroe. Proteggerò il mondo dai cattivi: persone che usano la musica e la cultura come arma di potere, persone che amano l'immobilismo e la propria rendita di posizione, persone che agiscono nell'ombra.
Sconfiggerò tutti col sorriso, a colpi di Si bemolli e Fa diesis!!! (foto e testo dallo spazio Facebook di Allevi)

 

“Per aver trovato una geniale strada alternativa, nell'ambito della tradizione classica, gettando le basi per una nuova espressività contemporanea”. Questa la motivazione con la quale il sindaco di Madesimo Franco Masanti ha consegnato oggi pomeriggio al compositore Giovanni Allevi il calice in pietra ollare simbolo del “Premio Madesimo” che dal 1996 viene assegnato a personalità del mondo della cultura, della società e del giornalismo che si sono particolarmente distinte nel loro campo per originalità e anticonformismo.

Fonte http://www.vaol.it/it/notizie/premio-madesimo-a-giovanni-allevi.html 

Non è mia intenzione rinfocolare polemiche sul mastro parrucco, la sua epigrafe definitiva sono state le parole del maestro Uto Ughi:

"un interprete mai originale e privo del tutto di umiltà. Il suo successo è il termometro perfetto della situazione del Nostro Paese: prevalgono sempre le apparenze». 

"Le composizioni sono musicalmente risibili e questa modestia di risultati viene accompagnata da dichiarazioni che esaltano la presunta originalità dell’interprete. Se cita dei grandi pianisti del passato, lo fa per rimarcare che a differenza di loro lui è "anche" un compositore. Così offende le interpretazioni davvero grandi: lui è un nano in confronto a Horowitz, a Rubinstein. Ma anche rispetto a Modugno e a Mina. Questo deve essere chiaro."
 
Che dire allora ? Due cose stringate: a) da residente nella stessa valle provo un certo fastidio verso un festival di musica classica (Madesimo Music Festival) che per pure ragioni di marketing e contando sull'ignoranza musicale di pubblico e politici invita un musicista fasullo quale Allevi. b) il Premio Madesimo fin dalla sua nascita si fa notare per le scelte quanto meno bizzarre dei suoi premiati, cito a braccio : Buttafuoco, Feltri, Sallustri, Brunetta. Praticamente, non potendo per ovvi motivi di risata incontrollabile premiare il cavaliere, ne i suoi accoliti finiti troppo tardi fuori gioco (Previti, Dell'Utri, Fede, Mangano)  lo si fa con tutti i suoi maggiordomi.  
Non rimane che sperare che lo psichiatra che ha in cura il parrucco dia un'occhiata anche agli altri.....
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Capocomico, sicuramente.

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Ennesima intervista all'ineffabile Renzo Arbore ed ennesima sequenza di sciocchezze che, a parte gli appassionati di jazz, non disturberanno nessun altro (basta vedere il tenore dei commenti su Facebook). Il problema del buon Renzo, personaggio certamente simpatico e per diversi aspetti del tutto intrigante, è proprio la confusione dei ruoli.

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Fes

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Ma prima o poi ci sarà una nuova generazione di giovani che svegliandosi dal torpore, nel quale il potere li ha intrappolati, rovisteranno nelle soffitte impolverate dei loro genitori e troveranno uno zaino e un sacco a pelo e a questo punto andranno “lungo la strada” a riprendere il cammino interrotto.

Jack Kerouac

 

 
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Gli scarsocriniti

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Alcuni anni fa uno psicologo inglese pubblicò un libro in cui sosteneva l'esistenza di un nesso tra il tipo di strumento suonato  dai musicisti e la caduta dei capelli.

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Sigh

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L’appuntamento più atteso della terza settimana di eventi di LongLake è sicuramente quello con Estival Jazz che da giovedì 9 a sabato 11 luglio animerà Piazza della Riforma a Lugano proponendo oltre 9 concerti gratuiti comprese le pre-serate luganesi nel Villaggio Estival patrocinate dalla RSI, appuntamenti che in questi anni si sono dimostrati particolarmente apprezzati e seguiti dal pubblico. Anche per questa edizione tutti gli appassionati potranno godere di serate memorabili grazie a un programma di assoluto prestigio e qualità con grandi ospiti internazionali come Chucho Valdés, Los Lobos, Candy Dulfer, Les Ambassadeurs, Seun Kuti, Elio e le Storie Tese e tanti altri nomi del panorama musicale jazz.

Fonte: http://www.varesenews.it/2015/07/estival-jazz-appuntamento-in-piazza-riforma/385230/

A parte Chucho, direi che a me bastano questi, non ho cuore di scoprire gli altri nomi del panorama musicale jazz ....