MONDO JAZZ
il blog del portale Tracce Di Jazz.
il jazz da Armstrong a Zorn. notizie, recensioni, personaggi, immagini, suoni e video
di Roberto Dell'Ava

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Sophisticated lady

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 Lady Gaga si sa, a stupire non rinuncia e anche il classico lo vive interpretandolo a modo suo. Così, al Vancouver Jazz Festival si è presentata con un abito super trasparente che non lasciava niente alla fantasia, con il seno ben in vista. Stravaganza e provocazione in fondo sono il suo marchio di fabbrica, così come quello di divulgarle al massimo come in questo caso postando la mise di Vancouver su Instagram. 

Fonte: http://www.romagnanoi.it/gallery/1218813/Lady-Gaga--pop-o-jazz.html

Niente di personale contro le poppe di Stefani Joanne Angelina Germanotta, ma siamo sicuri che è proprio questo che si vuole vedere in un festival jazz ? 

Se la risposta è si, inutile perdere tempo con noiosi e spesso attempati musicisti. Spazio alle ragazze pon pon e vai col liscio.....

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L'ira di Ornette

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Una causa federale è stata depositata a nome del sassofonista Ornette Coleman contro Jordan McLean leader della band Antibalas e contro il batterista Amir Ziv. Secondo un comunicato stampa  "La denuncia sostiene che McLean e Ziv registrarono con Coleman nel 2009 a casa sua,  allora il sassofonista aveva 79 anni, e poi nei mesi scorsi hanno pubblicato queste registrazioni nell’album New Vocabolary senza il consenso e  la conoscenza dei fatti da parte di Ornette.”

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8 ore con Braxton

Scritto da Roberto Dell'Ava on . Postato in Blog

La quarta edizione del Torino Jazz Festival si inaugurerà domani giovedì 28 maggio con lo straordinario evento al Museo Egizioil Sonic Genome del maestro Anthony Braxton che - in Prima europea, esclusiva per il Torino Jazz Festival guiderà una grandiosa performance di otto ore con 70 musicisti.

The Sonic Genome (il genoma sonico) è forse la più affascinante performance musicale degli ultimi decenni. Certamente uno dei più eccitanti e ambiziosi esperimenti musicali che il visionario compositore e saxofonista Anthony Braxton ha voluto realizzare nel corso dei suoi quarant’anni d’investigazione artistica per creare un suono mondiale vivente: più che un concerto è la creazione di un ambiente musicale interattivo sia per gli esecutori sia per gli ascoltatori.

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89 Miles

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Oggi sarebbe stato l'ottantanovesimo compleanno di Miles. Riprendo un vecchio post di Jazzit con la domanda rivolta a decine di musicisti italiani sulla importanza di Davis . Personalmente abbraccio in toto la risposta di Danilo Gallo.

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Sarebbe ora

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Per il settimo anno consecutivo Umbria Jazz ha concesso il patrocino alla kermesse (Young Jazz Festival) e per ben due giorni il festival ha potuto contare sulla presenza a Foligno di Carlo Pagnotta, rimasto a seguire i concerti fino a tarda serata: “Questi ragazzi – dichiara Pagnotta – lavorano bene, con quattro soldi hanno fatto cose eccezionali, ed hanno un grande entusiasmo, quindi non mi stupisco più ormai, ma mi dispiace ammettere che una cosa del genere, quella di coinvolgere nuove leve, io a Perugia non sono riuscita a farla. Lascerei il testimone volentieri. 

Fonte: http://tuttoggi.info/young-jazz-la-benedizione-del-patron-di-umbria-jazz/274243/

Detto con il dovuto rispetto e la giusta riconoscenza verso i notevoli meriti di Carlo Pagnotta, un cambio alla guida del maggiore festival italiano potrebbe portare aria e idee nuove, quelle vecchie sono sicuramente redditizie ma anche visibilmente usurate....

 

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Jazz Humor

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Chick Corea muore, va in Paradiso e incontra San Pietro; Chick Corea gli fa: “So che non si dovrebbe, ma avrei bisogno di chiedere una cortesia. Io sono molto contento di venire qui in Paradiso e vorrei allietarvi con la mia musica. Però avrei bisogno di chiedervi di darmi una nuvola che sia lontanissima da quelle di Keith Jarrett. Sa, tra noi, c’è stato qualche dissidio, ecc.”
San Pietro: “Va bene, l’accontento subito”.
Chick Corea va alla sua nuvoletta e, soddisfatto della condizione posta, inizia a esercitarsi al suo piano e suona per ore e ore… Dopodiché, si ferma per riposarsi un po’ e inizia a sentire una melodia… Il concerto di Colonia… Allora chiama San Pietro furibondo. “Ma come, avevo detto che mi avreste dato il posto più lontano da Keith Jarrett e ora sento che sta suonando qui vicino…”
San Pietro: “Ah.. Ma questo è Dio che si sta esercitando…”

Fonte: Stefano Bollani, dalla trasmissione radiofonica Cervelli d'Italia

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No potho reposare

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Lo sapevo, mi stavi sognando,
non riuscivo per questo a dormire.
 
Anna Achmàtova, Un sogno
 
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Peccato Veniale

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Cantanti, cabarettisti, musicisti: dal ’60 al ’75, nella Cesenatico della Dolce Vita passarono quasi tutti i più altisonanti nomi dello spettacolo e della musica. Estate dopo estate, le serate canore a “La Nuit” o alla “Caravella” furono annoverate fra gli appuntamenti più pubblicizzati. Finirono sulle pagine dei giornali immagini memorabili di Mina, Mia Martini, Patty Pravo, Maria Monti, Pino Donaggio, Umberto Bindi, Dori Ghezzi, Rocky Roberts e dei Dik Dik. E poi twist a gogò e shake a volontà.

Fra tutti gli innumerevoli locali in voga però ce ne fu uno che si distinse: il “Peccato Veniale” di Giorgio Ghezzi fu battezzato come “il tempio del jazz”. E, come è facile immaginare, i maggiori musicisti del settore erano di casa nell’hotel dello stesso proprietario: l’Internazionale.