MONDO JAZZ
il blog del portale Tracce Di Jazz.
il jazz da Armstrong a Zorn. notizie, recensioni, personaggi, immagini, suoni e video
di Roberto Dell'Ava

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Odwalla: Tempus Fugit

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Davide Ielmini ha ascoltato e riascoltato i dischi di Barbiero alla ricerca di connessioni temporali e musicali con altri compositori per tracciare una mappa inedita del mondo di Odwalla. Alla fine di questo percorso di ricerca è nato il saggio “Odwalla Tempus Fugit”, non un semplice omaggio a Barbiero, ma la sintesi di un percorso musicale originale. Un lavoro denso, accompagnato dalle foto di Davide Bruschetta e Luca d’Agostino. Un’esplosione di energia e colore raccolta in una pubblicazione curata nel formato e nella grafica.

Il critico parte da un assunto apparentemente spiazzante: una musica può essere moderna quanto più è primitiva e arcaica. Per dirla con le parole raffinate di Ielmini: «Odwalla è una musica nella quale la tonalità ha sempre la sua importanza, il tempo ne ha, la forma anche. Ma solo se inseriti in una ragnatela nella quale ogni filo si caratterizza per il suo essere anche modale, blues, contemporaneo-colto, europeo e americano, indiano e africano. Orientale»

La longevità creativa dell’ensemble di Barbiero, secondo il critico, è spiegabile perchè «Odwalla è un continuo fiorire di tradizione e progresso» attinge cioè alla grande lezione musicale del Novecento, da Stravinsky a Varèse, dall’Art Ensemble of Chicago a Max Roach con il suo M’Boom, e al tempo stesso ricerca «il seme antico del suono».

Il saggio verrà presentato sabato 25 marzo, alle ore 18, nella Sala S. Marta all'interno del Open Papyrus Jazz Festival. Ad aprire l’incontro, gratuito, sarà Maurizio Franco (insegna Storia ed Estetica del Jazz e Analisi delle Forme Compositive e Performative Jazz ai Civici Corsi di Jazz di Milano e ai Conservatori di Parma e Como) con alcune riflessioni su Odwalla. A seguire, alle 22 e 15, il concerto di Odwalla & Baba Sissoko, ritmi che si muovono all’interno delle grandi tradizioni europea, americana, africana e indiana.

Fonte: http://www.varesenews.it/2017/03/odwalla-i-cappellai-matti-del-jazz-amano-le-percussioni/606096/

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Open Papyrus Jazz Festival, al via la 37° edizione

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IVREA. È Migras il tema sul quale si muoverà questa 37esima edizione di Open Papyrus Jazz Festival, manifestazione organizzata da Ivrea Jazz Club, Music studio e Comune, che si terrà da giovedì 23 a sabato 25 marzo e sabato 1 aprile.

Migrazione che sarà perno attorno al quale far ruotare l’evento e fare spazio a riflessioni e dibattiti e che tradurrà, ancora una volta, il festival, non solo in musica da ascoltare, ma anche da vedere e, soprattutto, per pensare: «Si tratta – spiega il direttore artistico, Massimo Barbiero – di un tema delicato eppure antico, così abusato nel nostro contemporaneo, usato e strumentalizzato, nella maggior parte dei casi senza comprenderlo e senza averne quel rispetto che si deve a chi parte, a chi affronta il viaggio, spesso perché “deve” e perché è l’unica possibilità di sopravvivere».
Un obiettivo, il pensare, che in Barbiero, da sempre, è tra quelli primari: «Mi piacerebbe – non si stanca infatti di ripetere – che il festival, ogni anno, oltre ad essere un’operazione culturale e artistica, fosse un momento di riflessione». 
«Da una parte c’è l’intrattenimento e dall’altra l’accademia del jazz. La grande tradizione di quest’ultimo, come di tutte le grandi musiche, ci insegna il rischio, il coraggio di proporre, di trovare una propria strada, la bellezza dei diversi percorsi. Non ci insegna solo a rifare malamente cose che sono meravigliose e irripetibili già nell’originale, ci insegna a migrare verso nuovi mondi, perché solo così si sopravvive e si rinasce». 
 
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Le Liasons Dangereuse di Monk

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Esce il 22 aprile, per la prima volta per la benemerita Resonance, in occasione del Record Store Day, in edizione DeLuxe 2Lp+libretto 50 pagine . È la famosa colonna sonora francese mai utilizzata per uno dei primi film di Roger Vadim, Les Liaisons Dangereuse, una pellicola per i tempi piuttosto trasgressiva.

 In versione doppio Cd sarà invece disponibile nel mese di maggio. Nella formazione, interessante la presenza del doppio sax tenore, accanto al solito Charlie Rouse c'è infatti anche l'altro fuoriclasse Barney Wilen. Poi al basso Sam Jones e alla batteria Art Taylor a completare il quintetto.
Nica cercava di convincere Monk a fidarsi del produttore, che straparlava, riempiendolo di complimenti, prometteva ma non pagava in anticipo. Lei intercedeva e cercava di convincerlo che poteva fidarsi. Aveva ragione Monk. Non pagarono mai e la colonna sonora non venne mai utilizzata. 
L'articolo scritto da Nate Chinen di presentazione dell'album sulle pagine di WBGO, ricco di fotografie e con l'ascolto di Rhythm-a-ning:
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D'Andrea forever e anche in diretta Radiotre

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L'otto marzo è stato il compleanno di Franco, che tra i vari regali si è dotato di un nuovo e bellissimo sito internet, questa sera D'Andrea si esibisce con l'ottetto all'Auditorium Parco della Musica di Roma con una formazione completamente inedita. I “Magnifici”, come ama definirli D’Andrea, sono tutti musicisti eccezionali: Dj Rocca e il chitarrista Enrico Terragnoli vanno a formare la sezione elettrica che arricchisce timbricamente la solida base del sestetto formato da Andrea Ayassot al sax alto, Daniele D’Agaro al clarinetto, Mauro Ottolini al trombone, Aldo Mella al contrabbasso e Zeno De Rossi alla batteria.

Questo ottetto è composto, quindi, dai musicisti preferiti di D’Andrea con cui lui ama lavorare ormai da anni e che, a parte la new entry Terragnoli, agiscono, con diverse combinazioni, nelle varie formazioni di D’Andrea: dai trii, al sestetto fino ad arrivare al nuovo ottetto.

La prima assoluta del 21 marzo è anche una session recording con cui verrà poi realizzato il prossimo album di D’Andrea, che sarà pubblicato sempre dalla Parco della Musica Records.

Infine, domani sera, diretta Radiotre alle 21 dalla Sala A di via Asiago di Roma con il piano trio e l'Electric Tree.

Buon compleanno Franco !

http://www.francodandrea.com/

Fonte: http://www.romatoday.it/eventi/franco-andrea-auditorium-21-marzo.html

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Festa del papà jazzista

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Con un paio di giorni di ritardo sulla festa del papà ecco una tenera fotografia che ritrae Dexter Gordon con il figlio, giovane promessa del sassofono...

Fonte: https://it.pinterest.com/source/themaninthegreenshirt.tumblr.com

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Islam be bop

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“Pensavo fosse uno scherzo, invece purtroppo è vero: 4 bambini di una scuola elementare non verranno alle lezioni concerto sul jazz per incompatibilità religiosa”. È lo sfogo pubblicato su Facebook da Claudio Angeleri, direttore del Cdpm (Centro didattico produzione musica).

“I loro genitori – scrive Angeleri – forse non sanno che molti musicisti jazz sono di religione musulmana, così come di altre fedi e religioni. Proprio il jazz è stato inoltre dichiarato dall’Unesco patrimonio immateriale dell’umanità per le sue caratteristiche di inclusività, fratellanza e pace. Esattamente il contrario di quello che fanno proprio quei genitori”.

Il riferimento di Angeleri è al progetto Incontriamo il jazz 2017 – Bergamo per International Jazz Day. Un progetto didattico sul jazz rivolto agli studenti delle scuola primarie, medie e degli istituti superiori.

Fonte: http://www.bergamonews.it/2017/03/20/incompatibilita-religiosa-cosi-4-bambini-disertano-le-lezioni-sul-jazz/249159/

Jazz e Islam, un rapporto che dura da molti decenni ed è in continua trasformazione. Classic Voice il magazine dedicato alla musica classica, ha dedicato all'argomento nel gennaio 2016 un articolo scritto da Alessandro Traverso, ma che in realtà e' una estensione di quanto Daniel Pipes scrisse  nel 2013. Li linko entrambi per gli interessati:

http://it.danielpipes.org/blog/2013/12/islam-jazz-bebop-2

https://www.pressreader.com/italy/classic-voice/20160115/282754880706878

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I 10 anni di Inconstant Sol

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Nel febbraio 2007 iniziava la lunga e fruttuosa vita del celebre e mai sufficientemente lodato blog Inconstant Sol, che ha quindi appena festeggiato i primi 10 anni di vita.

Per coloro, credo pochi, che ancora non lo conoscessero, Inconstant Sol offre sotto forma di mp3 scaricabili gratuitamente una lunga serie di album irreperibili da tempo e/o fuori catalogo. Negli ultimi post ad esempio, si possono trovare alcuni album di Mario Schiano, già difficili da procurarsi a suo tempo e ormai oggetto da collezionisti.

Ma si possono trovare anche bootleg o rari video, senza parlare degli elenchi in stretto ordine alfabetico dei musicisti oggetto di downloading. Per farla breve, una vera miniera di pepite d'oro per appassionati, arricchita ulteriormente da un elenco di blog "fratelli", cioè con una impostazione più o meno simile dove trovare altre gemme preziose non solamente di ambito jazzistico.

Lunga vita a Inconstant Sol e alla formidabile capacità di riportare alla luce album dimenticati o mai neppure visti....

http://inconstantsol.blogspot.it/