MONDO JAZZ
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di Roberto Dell'Ava

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Le ragioni di Giulio

Scritto da Roberto Dell'Ava on . Postato in Blog

 
E' passato un giusto lasso di tempo dall'uscita nelle edicole del numero di Musica Jazz tradizionalmente dedicato al Top Jazz. A differenza di altre edizioni non ho letto nessun commento e tantomeno nessuna analisi sui risultati del critics poll.
Qualche esternazione soddisfatta sui social da parte dei musicisti premiati, qualche breve articolo sulla stampa locale che segnala la vittoria del beniamino locale. Tutto qui.
Eppure il Top Jazz ha una rilevanza nazionale, e anche se il settore è di nicchia la stampa ha sempre dato rilievo ai risultati. Al momento invece, poco o nulla se non brevi trafiletti.
Non so se attribuire tutto questo alla, tutto sommato, prevedibilità del referendum o ad un progressivo disinteresse verso il genere.
Quest'anno i vincitori sono stati largamente annunciati, nel senso che le scelte hanno premiato in effetti quanto di meglio si è visto ed ascoltato durante l'anno. Non mi addentrerò in analisi, d'altro canto ho pubblicato su queste pagine i miei preferiti un mese prima dell'uscita del magazine in edicola e le mie scelte combaciano quasi nella totalità a quelle espresse dai critici interpellati.
Noto invece che, per il secondo anno consecutivo, non si forniscono ne i nomi ne le preferenze espresse dai giornalisti. Diceva un famoso Giulio che a pensare male si fa peccato, ma quasi sempre ci si azzecca. Non credo proprio sia il caso per questa edizione, ma volendo fare l'avvocato del diavolo, lo scorso anno in effetti ci sono stati almeno un paio di risultati diciamo "imprevisti" (almeno per il mio metro di giudizio).
Prima che qualcuno della redazione o lo stesso direttore del magazine mi rispondano con gli occhi iniettati di sangue o mi sfidino a duello, vorrei stemperare la querelle. Non è questione di lana caprina e non sto prefigurando nessun tarocco redazionale, ma sicuramente è un problema di buona informazione. Se si organizza un critics poll che comunque mantiene una rilevanza non solo nazionale,  il minimo necessario consiste nell'indicarne responsabili e scelte. Dopo averlo fatto per oltre 30 anni è diventato un servizio sia per i musicisti che per i lettori. Farlo sparire è controproducente, si finisce per dare ragione a Giulio....