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di Roberto Dell'Ava

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Billy, l'alter ego del Duca

Scritto da Roberto Dell'Ava on . Postato in Blog

“If you want something hard enough, it just gets done.” — Billy Strayhorn, born #onthisday in 1915.

 

William Thomas "Billy" Strayhorn (Dayton, 29 novembre 1915 – New York, 31 maggio 1967) è stato un arrangiatore, compositore e pianista statunitense, noto soprattutto per la sua trentennale collaborazione col compositore e direttore d'orchestra Duke Ellington, per il quale compose e orchestrò molti dei brani che resero famosa la sua orchestra.

Billy incontrò Duke Ellington nel dicembre del 1938, dopo un concerto tenutosi a Pittsburgh (Strayhorn aveva già assistio ad un concerto di Ellington nel 1933). Ebbe così l'occasione di illustrare a Ellington le sue idee sull'arrangiamento e di dimostrargliele in pratica. Duke fu tanto colpito da invitare altri membri dell'orchestra a sentire Strayhorn. Alla fine dell'audizione, chiese a Strayhorn di andare a trovarlo a New York alla fine del tour.

Fu l'inizio di un sodalizio trentennale, in cui Strayhorn funse da arrangiatore, compositore, pianista e collaboratore di Ellington, che lo ricordava così: "Billy Strayhorn era il mio braccio destro, quello sinistro, gli occhi che avevo dietro la testa; le mie onde cerebrali viaggiavao nel suo cervello, e le sue nel mio."

Non è facile distinguere il lavoro di Strayhorn nell'orchestra da quello di Ellington. Billy era un geniale compositore ed arrangiatore, ma sembrava gli piacesse rimanere all'ombra di Duke. Quest'ultimo si comortava protettivamente nei confronti del minuto, gentile e timido giovane, che l'orchestra aveva soprannominato "Strays", "Weely", e "Swee' Pea" ("pisellino").

Anche se ad Ellington fu in effetti attribuito molto del merito del lavoro di Strayhorn, egli non passò mai sotto silenzio il contributo del suo collaboratore, anche con dichiarazioni scherzose dal palco: "Strayhorn fa molto del lavoro, ma io faccio tutti gli inchini!".

Billy compose la sigla dell'orchestra, Take the "A" Train, e molti altri pezzi del suo repertorio, a volte come autore unico (Lotus Blossom, Chelsea Bridge, Rain Check) altre volte (Day Dream, Something to Live For) come coautore (con Ellington). Alcuni dei suoi pezzi (Satin Doll e Sugar Hill Penthouse) furono attribuiti al solo Ellington. D'altro canto Ellington accreditò a Strayhorn alcuni lavori di ampio respiro su cui i due avevano lavorato assieme (Such Sweet Thunder, A Drum Is a Woman, The Perfume Suite, The Far East Suite)

Come arrangiatore, Strayhorn lavorò su molte delle incisioni di Ellington, donando loro un tocco distintivo. Mentre Ellington scriveva direttamente per i solisti dell'orchestra, mettendo in mostra la personalità e il suono di musicisti del calibro di Johnny Hodges, Harry Carney, Ben Webster, Lawrence Brown e Jimmy Blanton, e giocando sui contrasti tra soli e sezioni per creare un suono orchestrale caratteristico, Strayhorn introdusse una scrittura più lineare e classica, contribuendo a consolidare gli obiettivi di Duke. Rispetto alla scrittura di Ellington, quella di Strayhorn tendeva ad essere più dolceamara, soprattutto nei pezzi scritti per il sassofono contralto Johnny Hodges.

Il lavoro di Strayhorn e Ellington sulla colonna sonora del film Anatomia di un omicidio portò la loro collaborazione ad essere riconosciuta, ed elogiata, anche al di fuori dell'ambito jazzistico.

Strayhorn prese posizione nelle lotte per i diritti civili degli afroamericani: amico di Martin Luther King, Jr., nel 1963 arrangiò e diresse "King Fought the Battle of 'Bam'" per l'orchestra di Ellington, all'interno dello spettacolo storico My People, dedicato a King.

Nel 1964 a Strayhorn fu diagnosticato un cancro all'esofago che lo avrebbe portato alla morte nel 1967 Ancora in ospedale, Strayhorn consegnò a Ellington la sua ultima composizione Blood Count. Duke la usò come introduzione del suo album in memoria di Strayhorn, …And His Mother Called Him Bill, che fu registrato molti mesi dopo la morte di Strayhorn.

La leggenda vuole che l'ultima composizione di Strayhorn, scritta appena un mese prima del decesso, avesse inizialmente il titolo di Blue Cloud, ma che poi vista la sua situazione clinica divenne Blood Count, un titolo amaro ed una melodia struggente che rende bene l'idea dal punto di vista di Billy.

Strayhorn ed Ellington furono legati da una affinità elettiva per più di trent'anni: Duke protesse Billy, dal carattere schivo e riservato, e lo tenne lontano dalle chiacchiere e dalle incomprensioni che un ambiente ostile e retrogrado avrebbe sicuramente riservato ad un intellettuale nero ed omosessuale. 

Quando Billy mori' il duca stette settimane chiuso in un muto e cupo dolore. Ne usci' tre mesi dopo convocando l'orchestra ed entrando in sala di incisione per registrare And His Mother Called Him Billy, un tributo all'amico ed un ultimo grande gesto d'amore.

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