MONDO JAZZ
il blog del portale Tracce Di Jazz.
il jazz da Armstrong a Zorn. notizie, recensioni, personaggi, immagini, suoni e video
di Roberto Dell'Ava

Stampa

Esibizionisti

Scritto da Roberto Dell'Ava on . Postato in Blog

....questa musica di rottura dal passato veniva identificata con la sinistra rivoluzionaria che ha fatto da embrione al ‘68 mentre tutto il jazz ortodosso era di destra. Entrambe stupidità allucinanti. Tant’è che per esempio durante la neonata Umbria Jazz, quando è arrivato Count Basie, c’erano dei gruppi di estrema sinistra che distribuivano volantini con scritto “compagni, non fate suonare Count Basie perché è un servo della CIA” e non l’hanno fatto suonare. Oppure c’è stato un tizio che per disprezzo verso Sarah Vaughan, sempre per gli stessi motivi, è saltato sul palco e ha tirato fuori l’uccello mentre lei cantava. Glielo sventolava sotto il naso. Che poi non era neanche chissà che uccello, tra parentesi. La Vaughan sicuramente avrà visto ben di meglio.

Fonte: http://www.rollingstone.it/musica/interviste-musica/enrico-rava-il-jazz-e-di-tutti/2017-09-24/#Part4

Commenti   

#1 Gianni Gualberto 2017-11-07 20:28
Veri i fatti, giuste le considerazioni. .. La narrazione del jazz (e della musica improvvisata o della composizione istantanea), in Italia, è stata letteralmente adulterata da considerazioni para-ideologich e che con le ideologie in sé non avevano altro in comune che sillogismi claudicanti (le ideologie, in fin dei conti, pur con tutte le loro spesso affascinanti perversioni, erano materiale più serio delle discendenti ramificazioni affidate a svariati analfabetismi di ritorno). È per me, riconosco, mistero esoterico che si possa essere sviluppata una presunta musicologia che discetta allegramente di DNA o di razzismo o di tradizioni "altre" (come nell'improbabil e e risibile articolessa sulla "Spanish Tinge" che di recente il sito di Musica Jazz ha pubblicato) senza avere alcuna fondante base culturale sul contesto stesso in cui il cosiddetto jazz si è andato via via stratificando, una musicoiogia (???!!!) che non ha altra sostanza che un arrogante e protervo neo-colonialism o di risulta, basato su di un'aggricciante ignoranza non solo sulle tradizioni altrui ma, peggio ancora, persino e soprattutto sulle proprie. I casi che rievoca Enrico Rava (cui non si è mai potuta negare una sofisticata visione cosmopolita delle cose) erano, purtroppo, nient'altro che la punta di un iceberg che, in fondo, oggi non è che la profetica illustrazione ingiallita del decadimento attuale del Paese.
Citazione

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna