MONDO JAZZ
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il jazz da Armstrong a Zorn. notizie, recensioni, personaggi, immagini, suoni e video
di Roberto Dell'Ava

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Non sono d'accordo, e lo vorrei esprimere civilmente....

Scritto da Roberto Dell'Ava on . Postato in Blog

Perché i musicisti jazz, come gli uomini, non sono più quelli di una volta?

Perché il jazz oggi è qualcosa che si impara a scuola. Pura accademia. È uno stile musicale, non più un mondo con la sua mitologia. Tutt’al più, quella mitologia riguarda solo il suo passato. Oggi, nel 95% dei casi il jazz non è che un genere musicale retrogrado, superato, o come minimo fossilizzato. Con solo due grandi eccezioni: il trombettista norvegese Nils Petter Molvaer e un trio sperimentale di Sydney, The Necks, che spingono in avanti e creano della musica che contiene elementi jazz decisamente innovativi. Jarrett poi, secondo me, resta un genio musicale assoluto.

*PAG*

Se il jazz fosse una donna, chi sarebbe?

Carla Bley!

E se fosse un’opera d’arte?

Una foto di Robert Frank.

L’ultimo disco per cui ha perso la testa?

Townsville dei Necks e Re-Visions di Nils Petter Molvaer, anche se definirli album jazz è riduttivo. Ci sono poi un paio di brani sul cd del concerto da solista che Jarrett ha tenuto un paio di anni fa alla Carnegie Hall, che sono da colpo al cuore.

È più sexy il jazz o il rock?

Be’, il rock ormai è una barzelletta. E né l’uno né l’altro hanno più molto da offrire se paragonati al mondo della dance e dell’elettronica. 

Fonte: http://www.marieclaire.it/Attualita/interviste/Le-donne-come-il-jazz#1

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