MONDO JAZZ
il blog del portale Tracce Di Jazz.
il jazz da Armstrong a Zorn. notizie, recensioni, personaggi, immagini, suoni e video
di Roberto Dell'Ava

Stampa

Un Batik spumeggiante

Scritto da Roberto Dell'Ava on . Postato in Blog

Le due serate clou di Ambria Jazz si aprono con un doppio concerto alla centrale Enel di Boffetto a Piateda: sul palco due orchestre fuse in un solo ensemble per dar vita a Batik, Africana Suite, una serie di temi popolari presi dalla tradizione africana e riassemblati ed adattati  da Fernando Faraò per Orchestra di Via Padova e Artchipel Orchestra. 
Spumeggiante è l'aggettivo che meglio può definire l'ora di musica e di autentico godimento che i 20 musicisti hanno riversato sul numeroso pubblico. Temi insinuanti, stop and go orchestrali, assoli calibrati, voci di suggestiva appariscenza, insomma il tempo si è accorciato improvvisamente ed ha cominciato a fluire con la consueta ordinarietà solo dopo i due brani di Coltrane (Africa e Olè) che hanno chiuso il concerto.
Bellissime suggestioni e altrettanti ricordi di grandi orchestre del passato nel bis finale, con i membri dell'orchestra che ad uno ad uno lasciano il palco accompagnati dalle voci delle quattro cantanti lanciate in un lungo vocalizzo collettivo dalle tinte che ricordano le atmosfere di Meredith Monk.
Dopo siffatta manifestazione di energia era difficile ricatturare l'attenzione pubblico, sopratutto se il progetto presentato mira più che alla spettacolarità, ad una introspezione meditativa e senza compromessi.
Paolino Della Porta con il suo quartetto ha presentato Moonlanding, il nuovo album ispirato alla luna, alle sue fasi e ai suoi mari, e giocato su atmosfere intime ma mai statiche, con un intenso scambio tra i musicisti che ha messo in luce il profondo e straordinario suono del contrabbasso del leader ma anche il fitto dialogo tra il sassofono di Nicolò Ricci e la fiammeggiante chitarra di   Dario Trapani, il tutto punteggiato dalla batteria di Riccardo Chiaberta.
Un set più adatto ad un club che ad uno spazio aperto ma che ha comunque tenuto inchiodati alla sedia diverse decine di appassionati nonostante l'ora tarda. Probabilmente sarebbe stato più utile invertire l'ordine dei concerti per garantire a Della Porta quella attenzione che la sua musica ed il suo gruppo meritano. Ad ogni modo serata di alto spessore e di concreto piacere per l'appassionato.
 
Foto di Mauro Leone tratta da Facebook

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna