MONDO JAZZ
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di Roberto Dell'Ava

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Critica musicale nuda, cruda e insignificante

Scritto da Roberto Dell'Ava on . Postato in Blog

Umbria Jazz è in pieno svolgimento ed è naturale cercare di capire cosa succede affidandosi alla rete. E cosi', leggendo e scartabellando qua e la mi sono imbattuto in una per me straordinaria rendicontazione di quanto avviene. Al netto di qualche frase sgrammaticata e di qualche errore ortografico, è una lettura improbabile ma che mette di buon umore fin dai titoli. Eccovene un saggio, ed è inutile dire che sono subito diventato un fan di Elena Testi:

Umbria Jazz, arriva il vecchio che rottama il nuovo: i Kraftwerk conquistano il Santa Giuliana

Ed è tutto lì il vecchio perfetto e intoccabile ma anche il nuovo ineguagliabile. E' in quel basso che scandisce il tempo arricchito da un'armonia incomprensibile per i profani ma perfettamente ascoltabile per tutti. Un populismo musicale sano. Vero. Maturo, verrebbe da dire. E forse gli anni di esperienza fanno la differenza. Il nuovo, tanto atteso, sta nel linguaggio visivo. Sta nella perfezione delle immagini proiettate durante il concerto. Un sapore che riesce a ricordare Kandinsky nella impeccabilità scorrettezza delle arti geometriche ma anche Kubrick. Il registra dell'Odissea nello Spazio che regalò all'umanità una ricerca sensata di distopia del sarà. Del forse sarà. La terra. Lo spazio. La dichiarazione di lealtà nei confronti della purezza. Immagini lontane ma basiche così tanto da rendere protagonista solo l'oggetto voluto.

I Kraftwerk sono riusciti a unire le vecchie generazioni alle nuove. Non sono stati di certo degli occhiali 3D a farlo ma la voglia “ulissiana”, dato il lungo il viaggio, di rinnovare la loro musica rendendola attuale. Dopo tanto, e questo è il caso di sottolinearlo, Umbria Jazz si ritrova pura, allontanandosi dai grandi nomi e preferendo l'arte della sperimentazione. Una pratica da tanto tempo, forse troppo, abbandonata. Una pratica che ha dato spazio a grandi nomi. Non sarà musica Jazz, questa volta si tratta di musica elettronica, ma la manifestazione di patron Pagnotta ha svolto la propria funzione atavica: far risuonare il bello abbandonando il conformismo.

Commenti   

#1 milton56 2017-07-09 19:22
Bibliografia suggerita:
Allen Woody - "Parlarsi addosso" - Milano, Bompiani (cuori catalogo - un caso?)
Arridatece D'Annunzio!!!
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