MONDO JAZZ
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di Roberto Dell'Ava

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Monk, chi era costui...

Scritto da Roberto Dell'Ava on . Postato in Blog

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Sergio Scagliola

 

Il jazz italiano è sottovalutato in patria; perché?

 

Intanto non credo al termine "Jazz Italiano". Quando parliamo poi del Jazz fatto in Italia, non credo proprio sia sottovalutato. Credo invece che, nonostante siano passati tanti anni, tutto il Jazz sia "sottovalutato". Se vogliamo essere più precisi bisognerebbe dire che rispetto al Jazz c'è ancora un abissale disinformazione. Ed in questa abissale disinformazione, paradossalmente, c'è tanto Jazz fatto in Italia che al contrario è in alcuni casi poco valutato ed in tanti altri invece sopravvalutato.

Bisognerebbe far emergere il fatto che ci sono musicisti interessantissimi quasi totalmente ignorati da tutto il circuito di produzione e diffusione, ed altri che sono sovraesposti in misura scandalosa. E poi il fatto che la maggior parte dei cosiddetti appassionati conoscano Bollani e non conoscano Monk, oppure non si perdano un concerto in tutte le salse di  Bosso e non possiedono neppure una registrazione di  Lee Morgan, mi sembra che abbia più a che far con un processo mediatico, con cui si confonde il Jazz, piuttosto che  una reale cognizione di causa. Una anomalia insomma, ma niente di personale ovviamente.

Fonte: http://www.distorsioni.net/canali/interviste/ottaviano

L'intervista non è recente ma l'argomento e le riflessioni di Roberto Ottaviano lo sono più che mai. Più leggo i programmi dei festival estivi italiani e più mi convinco che sono destinati ad un pubblico "ignorante"....

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