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Virginio Aiello - Tecnica Moderna per Fisarmonica (Pop - Jazz - Tradizionale)

Scritto da Redazione on . Postato in Libri

Questo volume, rivolto a chi voglia affrontare lo studio della fisarmonica in maniera nuova e creativa, nasce dall’esigenza di esplorare la tecnica dello strumento, associandola alla pratica dell’improvvisazione e alla conoscenza dell’armonia.Questa raccolta di esercizi vuole rappresentare un primo approccio al linguaggio armonico jazzistico. Ogni esercizio è accompagnato da una spiegazione per la sua esecuzione.


Tecnica Moderna per Fisarmonica  (Pop - Jazz - Tradizionale)Questo volume, rivolto a chi voglia affrontare lo studio della fisarmonica in maniera nuova e creativa, nasce dall’esigenza di esplorare la tecnica dello strumento, associandola alla pratica dell’improvvisazione e alla conoscenza dell’armonia.
Questa raccolta di esercizi vuole rappresentare un primo approccio al linguaggio armonico jazzistico. Ogni esercizio è accompagnato da una spiegazione per la sua esecuzione anche con delle varianti ritmiche e tonali da realizzare dall’allievo.
Il testo affronta progressivamente argomenti tecnicamente sempre più avanzati, arricchiti da consigli e utili esercizi di approfondimento senza tralasciare la parte dedicata all’armonia funzionale, con l’armonizzazione delle scale, l’esplicitazione delle sigle anche nell’orizzontalità degli arpeggi, le varie tipologie accordali, le progressioni II-V-I maggiori e minori, le note di approccio, i patterns ritmici più usati.

"Cosa si può recuperare didatticamente da uno strumento popolare come la fisarmonica, testimone di una tradizione musicale orale che si sta ormai sfilacciando come mostra l’eloquente immagine di copertina di questo libro? Questa sicuramente è in primis la domanda che Virginio Aiello si sarà posto nell’ideare la sua ultima fatica editoriale dedicata appunto a quest’aerofono a mantice che sempre più prepotentemente sta entrando nei gusti musicali delle giovani generazioni. D’altra parte la musica della tradizione popolare, nata come fenomeno rituale, collettivo e improvvisativo, si sta sempre di più consegnando all’individualità, promossa dall’industria mediatica del consumo. In molte culture l’improvvisazione è nata come fenomeno collettivo e solo all’interno di questa collettività c’è stata la selezione dei musicisti più talentuosi; ne sono un esempio, le culture musicali del continente africano (che hanno tra l’altro dato origine anche al linguaggio blues e jazz), il Gamelan indonesiano ma, a ben guardare, anche la musica autoctona calabrese, terra di provenienza dell’autore.
Il volume è rivolto a chi voglia affrontare lo studio di questo strumento con una prospettiva nuova e creativa; il lavoro, infatti, non vuole stravolgere le metodologie didattiche in essere, bensì integrarle con un nuovo percorso più gratificante e creativamente interessante.
Il metodo è rivolto sia ai neofiti sia ai professionisti, ed è finalizzato all’acquisizione di una formazione ben strutturata e organizzata per livelli di difficoltà al fine di conferire adeguate competenze tecnico/teoriche.
L'arte di improvvisare allo strumento variazioni virtuosistiche di un tema dato è stata a lungo considerata basilare per l'esecutore brillante nella storia della musica. Nel periodo barocco, in particolare, l'aria col “da capo” costituì un genere che era continuamente impiegato al fine principale di essere variato all'impronta dal virtuoso. Nel corso del tempo questa forma musicale ha rappresentato anche una sorta di banco di prova per i compositori e i solisti improvvisatori, i quali attraverso le più elaborate variazioni di un tema famoso, alla moda, cercavano di dimostrare la loro bravura. Di tale tecnica sembra ricordarsi l’autore nel proporre gli esercizi dal n.1 al n.8 dove riporta alcuni patterns melodici con delle varianti da eseguire in tutte le tonalità e sfruttando le possibilità modulatorie e cromatiche peculiari della fisarmonica rispetto all’organetto. Nell’esercizio n.11 introduce il concetto armonico di triade che melodicamente è l’arpeggio sui gradi della scala: anche in questo caso l’allievo è invitato a trasportare gli esercizi in tutte le tonalità. Nell’esercizio n.9 l’autore propone una serie patterns ritmici molto utili per avvicinare, in questo caso, alla pronuncia musicale pop e jazz, di sicura attrazione per i giovani studenti di fisarmonica. A seguire sono riportate delle tabelle contenenti le scale e gli accordi costruiti su tutti i gradi e in tutte le tonalità; dal n.10 al n.25 vengono riportati degli esercizi di applicazione armonica, a scorrimento scalare, arpeggi basati su quanto riportato nelle tabelle. In particolare dal n.20 al n.22 l’autore inserisce un basso scalare sincopato molto seducente in una prospettiva musicale jazz e pop. Dall’esercizio n.26 in poi inizia la parte più interessante del lavoro: quella che riguarda gli esempi di elaborazione motivica attraverso variazioni melodiche e ritmiche e che introducono direttamente l’allievo ad un’ottica improvvisativa sia di tipo melodico che armonico e modale. Ecco allora l’utilità di questo lavoro, sistematico e progressivo, in cui l’autore unisce la sua sapienza musicale al sapersi guardare intorno ma scongiurando il pericolo dell’alienazione. Non è raro il caso in cui uno studente di musica, che segue studi di tipo accademico, trovi poi difficoltà ad eseguire una breve improvvisazione su una semplice struttura accordale o a tenere a lungo, variandola continuamente, una forma ciclica basata su due soli accordi."  (Prof. Francesco Domenico Stumpo)

 

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