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Frank J. Barrett - Disordine armonico. Leadership e jazz

Scritto da Redazione on . Postato in Libri

Che cosa possono insegnarci Duke Ellington e Miles Davis sulla leadership? Esiste un modo efficace per far fronte alla complessità in contesti organizzativi che cambiano in continuazione? Improvvisare: ecco il metodo applicato dai leader migliori e dalle squadre vincenti. Inventare nuove risposte, assumere rischi calcolati senza un piano predeterminato o una rete di sicurezza che garantisca risultati specifici.


Disordine armonico. Leadership e jazzChe cosa possono insegnarci Duke Ellington e Miles Davis sulla leadership? Esiste un modo efficace per far fronte alla complessità in contesti organizzativi che cambiano in continuazione? Improvvisare: ecco il metodo applicato dai leader migliori e dalle squadre vincenti.
Inventare nuove risposte, assumere rischi calcolati senza un piano predeterminato o una rete di sicurezza che garantisca risultati specifici, negoziare strada facendo senza soffermarsi sugli errori per non soffocare le idee: in breve, dire «sì» alla confusione, accettare il disordine che è proprio dell'attuale mondo del lavoro, sempre più movimentato e tormentato ma anche - proprio per questo - enormemente innovativo e fertile. Questo è esattamente ciò che fanno i grandi jazzisti. Barrett dimostra come l'improvvisazione, tratto caratteristico della «mentalità jazz», e le competenze che l'accompagnano siano oggi essenziali per una leadership efficace.
Attraverso il racconto affascinante delle intuizioni e delle innovazioni dei grandi del jazz come Miles Davis e Sonny Rollins, ma anche della sua esperienza diretta di musicista, Barrett introduce un nuovo modello di leadership e collaborazione nelle organizzazioni. I leader, come abili jazzisti, devono padroneggiare l'arte di disimparare, eseguire e sperimentare allo stesso tempo, alternarsi negli assolo e sostenersi a vicenda.

"Mi sono reso conto che il jazz è più di una metafora dell'organizzazione” spiega Barrett, che oltre a insegnare Management e Global public policy alla Naval Postgraduate School di Monterey, in California, è anche un apprezzato pianista jazz. “I gruppi jazz sono di fatto organizzazioni progettate per l'innovazione e gli elementi progettuali insiti nel jazz possono essere applicati ad altre organizzazioni che vogliano rinnovarsi”. Attraverso il racconto delle intuizioni di grandi musicisti come Miles Davis e Sonny Rollins, ma anche della sua esperienza di musicista, Barrett individua alcune lezioni provenienti dal mondo del jazz che possono e dovrebbero essere applicate anche nelle aziende....
"Le jam session sono l'equivalente creativo delle conversazioni che avvenivano nei caffè del XIX secolo" – continua il professore-jazzista –. "È nell'ambito di queste sessioni che i musicisti acquisiscono idee innovative e verificano se e in quale misura la loro musica sia all'altezza”. Per musicisti e manager alle prime armi, improvvisare e confrontarsi con chi ha più esperienza è il miglior modo per imparare ed essere creativi. “Le organizzazioni hanno bisogno di creare uno spazio simile a quello delle jam session, come Steve Jobs aveva così profondamente compreso”. (La Repubblica)

 

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