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Stefano Bollani - Il monello, il guru, l'alchimista e altre storie di musicisti

Scritto da Roberto Dell'Ava on . Postato in Libri

Con l'intelligente ironia a cui siamo ormai abituati, nel suo nuovo libro Stefano Bollani traccia un personale catalogo dei grandi della musica, però non li affronta come "monumenti" intoccabili, ma li racconta da vicino. Ne viene fuori una ricca e umanissima galleria di personaggi, da Louis Armstrong a Gorni Kramer, da Renato Carosone a Francis Poulenc, da Nino Rota a Frank Zappa. 


Il monello, il guru, l'alchimista e altre storie di musicisti"I monumenti, una volta eretti, non si sviluppano più, né in altezza, né in larghezza. Possono sono crollare."
Con l'intelligente ironia a cui siamo ormai abituati, nel suo nuovo libro Stefano Bollani traccia un personale catalogo dei grandi della musica, però non li affronta come "monumenti" intoccabili, ma li racconta da vicino.
Ne viene fuori una ricca e umanissima galleria di personaggi, da Louis Armstrong a Gorni Kramer, da Renato Carosone a Francis Poulenc, da Nino Rota a Frank Zappa, e poi Elis Regina, Maurice Ravel, Billie Holiday, George Gershwin, Henry Purcell, Joao Gilberto, Erik Satie, Astor Piazzolla, passando per figure nascoste ma non meno importanti, come Nadia Boulanger, Wanda Landowska, Belinda Fate.
Storie, aneddoti, curiosità e sguardi da intenditore, dietro i quali Bolllani lascia intravedere uno spirito che vaga e unisce queste anime artistiche in un'unica grande tribù, quella degli uomini che inseguono la libertà.
Dopo "Parliamo di musica" Stefano Bollani torna a raccontarci il mondo "caldo e gioioso" del quale è oggi uno dei grandi protagonisti. Una passeggiata alla riscoperta delle proprie passioni, dove la musica fa sognare una via di fuga, uno svincolo insperato. Ma a patto di poterci giocare.

"Inseguendo le vite di Frank Zappa, Billie Holiday, Armstrong o Ravel ci si sente trasportati verso spiagge poco affollate dove è bello perdersi, sognare una via di fuga."

Lettura piacevole e veloce, basta una serata per esaurire le 125 paginette, ma è bene fare alcune precisazioni per i potenziali acquirenti: qui non si leggono biografie, le pagine sarebbero troppo poche, ne tanto meno si fanno analisi musicali. Bollani, da intrattenitore quale è, confeziona una serie di piccoli e garbati ritratti, conditi spesso con aneddoti, e con brevi annotazioni di carattere musicale. Ne consegue una lettura briosa, affatto impegnativa e sicuramente divertente. Una specie di versione letteraria dello spettacolo televisivo (che non avrà seguito nel nuovo anno), tratteggiata con ironia e anche con il gusto dello sberleffo innocente (la falsa intervista ad una musicista inesistente). Tutto bene dunque, anche se a me rimane un ragionevole dubbio: se simile libretto l’avesse scritto un Teomondo Scrofalo qualsiasi sarebbe giunto in libreria, e, nel caso opposto, le vendite avrebbero superato l’esiguo numero dei familiari e degli amici più stretti?  (Roberto Dall'Ava)

 

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